Il Cambiamento RSS FaceBook

Territorio

Edifici scolastici a rischio, l'allarme dei geologi

Ben il 95% delle scuole presenti sul territorio italiano è stato realizzato prima che entrasse in vigore la normativa in materia di costruzioni, risalente al 2008, che ha introdotto nuove regole per la definizione dei rischi sismici legati ai siti. I dati diffusi dal Consiglio Nazionale dei Geologi non sono per nulla confortanti.

di Sara Del Bello - 30 Settembre 2011

scuola banchi
Il 34% delle scuole italiane si colloca in aree sismiche

I dati forniti dal presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi (CNG), Gian Vito Graziano, non sono per nulla confortanti. Risulta, infatti, che ben il 95% delle scuole presenti sul territorio italiano è stato realizzato in un periodo di tempo compreso tra il 1900 ed il 1990 e dunque di gran lunga precedente alla normativa in materia di costruzioni, risalente al 2008, che ha introdotto nuove regole per la definizione dei rischi sismici legati ai siti, necessarie tanto alla progettazione di nuove costruzioni quanto agli interventi su edifici già esistenti.

Oltre la metà degli istituti scolastici, inoltre, non è provvista della certificazione all'idoneità statica la quale dovrebbe rilevare il buono stato strutturale degli edifici. Tutto ciò va poi analizzato alla luce del fatto che il 34% delle scuole italiane si colloca in aree sismiche. Nove milioni è la cifra a cui ammonta il numero di persone che, praticamente ogni giorno, va incontro a seri pericoli per la propria vita, solo per il fatto di mettere piede all'interno di strutture così poco sicure.

Bisognerebbe allora puntare ad una politica di prevenzione, in grado cioè di favorire il miglioramento di tali edifici, attraverso misure d'intervento volte al risanamento delle strutture, nonché al recupero ed alla messa in sicurezza delle stesse. In modo particolare, come sottolinea il CNG, sarebbe necessario garantire nei vari comuni attività di microzonazione sismica, finalizzate ad evitare, quanto più possibile, gli effetti di un terremoto, partendo dallo studio delle differenti aree in cui viene diviso il territorio oggetto di studio.

L'obiettivo consiste nello stimare il livello di sismicità della zona presa in considerazione, valutandone in tal modo gli elementi di rischio connessi. Questo tipo di attività ha, inoltre, il fine di mettere in luce il rapporto tra le caratteristiche geologiche del suolo e la diffusione delle scosse telluriche, sempre allo scopo di prevenire conseguenze disastrose.

terremoto scuola
Garantire il diritto all'istruzione significa anche offrire strutture in grado di accogliere studenti ed insegnanti salvaguardandone l'incolumità

Il monito ad intervenire urgentemente, con il fine di verificare il livello qualitativo degli edifici scolastici, viene anche da Legambiente che, a proposito della sicurezza di tali strutture, parla di una vera e propria emergenza nazionale ed invita, tra le altre cose, al completamento dell'Anagrafe scolastica. Quest'ultima, che ancora non è giunta a conclusione, prevede la rilevazione statistica di tutti gli istituti scolastici e consente la quantificazione esatta delle strutture esistenti, permettendo di valutarne lo stato.

Si aggiunga poi che lo stesso presidente del CNG ha evidenziato come, nel nostro Paese, si siano spesi circa 150 miliardi di euro, nell'arco di 40 anni, per le situazioni di emergenza dovute ai terremoti, a fronte dei 300 milioni di euro investiti, tra il 1986 ed il 2003, per la prevenzione sismica. Ed è invece proprio su quest'ultima che bisognerebbe indirizzare gli sforzi maggiori. In una realtà come quella italiana dove, sempre facendo riferimento alle dichiarazioni di Gian Vito Graziano, in poco più di quarant'anni, le scosse telluriche hanno portato alla morte 4600 persone, la necessità di affrontare in maniera concreta il problema della sicurezza degli edifici pubblici e dunque anche quelli scolastici, appare quanto mai fondamentale ed improrogabile.

Garantire il diritto all'istruzione significa anche offrire strutture in grado di accogliere studenti ed insegnanti salvaguardandone l'incolumità, a partire anche dal superamento di quei problemi legati alla presenza di edifici troppo spesso fatiscenti, alla carenza di aule e di servizi igenici, alla mancanza di impianti antincendio e così via.

Evitare il riproporsi di tante tragedie, legate a calamità naturali quali i terremoti, richiede solo un vero interesse per la vita di ogni individuo. Purtroppo, troppo spesso, ricavare profitto da situazioni così drammatiche appare di gran lunga più allettante.

Il Cambiamento è come un bel veliero, ogni giorno cerchiamo di migliorarlo, renderlo più bello e completo, per affrontare qualsiasi tempesta, ed arrivare ovunque, ma se Voi non ci aiutate a farlo galleggiare per fronteggiare il futuro, questo Veliero finirà in disarmo, non importa quanto sia bello e fin dove possa arrivare.
SE PENSI CHE IL CAMBIAMENTO
VALGA ALMENO UN EURO AL MESE
CLICCA QUI
PAEA CONSIGLIA
Edilizia scolastica. Riqualificazione energetica e ambientale
Nonostante rappresentino una parte significativa del patrimonio edilizio pubblico, raramente gli edifici scolastici sono coinvolti all’interno di progetti di investimento di interesse... continua
 

Ecosistemi a rischio

Ufficio di Scollocamento
Vuoi passare
dal virtuale al reale?

VAI ALL'AREA INCONTRI!

RUBRICHE

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

I BLOG DEL CAMBIAMENTO

Chiara Quiri

A Casa di Bio

di Chiara Quiri
Luca Lombroso

Clima e dintorni

di Luca Lombroso
Daria e  Marco

Daria & Marco

di Daria e Marco
Giancarlo Tarozzi

Guarire è Crescita

di Giancarlo Tarozzi
Cristiano  Bottone

Io e la Transizione

di Cristiano Bottone
Pierluigi Paoletti

La nave dei folli

di Pierluigi Paoletti
Gianni Davico

La vita 2.0

di Gianni Davico
Tamara Mastroiaco

La voce dell'astice

di Tamara Mastroiaco
Chiara Canzi

no.profit

di Chiara Canzi
Claudia Bruno

NoiAltre

di Claudia Bruno
Zoran Menez

Petrolio

di Zoran Menez
Carmela La Salandra

Riciclando

di Carmela La Salandra
Marina Díaz i Jurnet

Tre, Due, Uno

di Marina Díaz i Jurnet
E-Commerce PAEA
TRE - Tecnici Risparmio Energetico