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SPECIALE » Il Giappone, Fukushima e il nucleare

Giappone devastato dal sisma, Tokyo dichiara emergenza nucleare

di Claudia Bruno - 11 Marzo 2011


L'epicentro del terremoto in Giappone è stato localizzato a 24,4 chilometri di profondità e a 130 chilometri dalle coste orientali (foto: U.S. Geological Survey)

I grattacieli di Tokyo hanno tremato forte oggi alle 14.46, ora locale, la gente è scesa in strada per proteggersi, ma non per tutti è stato possibile. Ci sono stati crolli e frane nella metropoli del Sol Levante, alcuni edifici sono esplosi in seguito alla potente scossa e alle fughe di gas, e intanto le coste sono state coinvolte da onde anomale alte anche 10 metri.

Migliaia di volte più violento del terremoto dell'Aquila del 6 aprile 2009, così l'Istituto di Geofisica e Vulcanologia italiano ha definito l'entità del grave sisma che ha colpito il Giappone intorno alle 7 ora italiana e il cui epicentro è stato individuato a 24,4 chilometri di profondità e 130 chilometri dalla costa a nord-est del Giappone. La scossa di oggi - di magnitudo 8,9 della scala Richter - sarebbe la più forte mai registrata nel paese, secondo quanto riportato dalla Jma, l'Agenzia meteorologica giapponese.

Intanto, dopo le onde anomale che hanno già coinvolto le coste orientali giapponesi, scatta l'allarme tsunami in tutta l'area dell'Oceano Pacifico, in allerta non solo le coste e le isole Giapponesi, ma anche Filippine, Indonesia, Taiwan, Australia e Sudamerica. Migliaia di persone sono pronte all'evacuazione.

Il bilancio provvisorio del terremoto è molto basso e si aggira per ora attorno alle 40-50 vittime, centinaia di feriti e dispersi. Segno di una cultura votata alla gestione efficiente del territorio e del rischio idrogeologico, anche se è presto per tirare somme e azzardare conclusioni affrettate: non stentiamo a credere che la cifra delle vittime sia destinata a salire nelle prossime ore. L'Onu ha preparato trenta squadre di soccorso pronte a intervenire.

Le conseguenze del sisma, tuttavia, potrebbero non ridursi ai crolli e agli tsunami. Una delle preoccupazioni più alte della comunità internazionale è quella relativa alle centrali nucleari giapponesi. Dopo un incendio verificatosi nella centrale nucleare di Onagawa a seguito del sisma, il governo pur rassicurando sul fatto che non ci sia stata alcuna fuga radioattiva, ha dichiarato lo stato di emergenza per l'energia nucleare. A riferirlo è l'agenzia Europa Press, che spiega anche come questo stato di emergenza di solito venga annunciato in caso di fughe radioattive o avarie nel sistema di raffreddamento delle centrali. Nelle prossime ore, quindi, ci sarà da capire se quello del governo giapponese è stato un atteggiamento preventivo oppure se sia la reazione a un danno già avvenuto.

Nel frattempo, sono state chiuse le quattro centrali nucleari vicine all'epicentro del sisma e l'Agenzia internazionale per l'energia atomica, Iaea, ha diffuso un comunicato nel quale afferma che sta raccogliendo tutte le informazioni necessarie a capire se gli tsunami provocati dal terremoto possono causare rischi correlati al funzionamento delle centrali nucleari giapponesi.

ULTIM'ORA

Da una nota ricevuta alle 14.54 di oggi dall'Istituto di Geofisica e Vulcanologia, apprendiamo che il terremoto di oggi avrebbe spostato di quasi 10 centimetri l'asse di rotazione terrestre. Si tratta di un dato emerso da risultati preliminari di studi effettuati dall'INGV. "L'impatto di questo evento sull'asse di rotazione è stato molto maggiore anche rispetto a quello del grande terremoto di Sumatra del 2004 e probabilmente secondo solo al terremoto del Cile del 1960" dichiara l'Istituto.

AGGIORNAMENTO ALLE 18.16 italiane

I morti potrebbero essere molti più del previsto.

Il WWF esprime preoccupazione per l'allarme nucleare

VAI AL DOSSIER SUL TERREMOTO GIAPPONESE E GLI INCIDENTI NUCLEARI

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