I tossicodipendenti dai fossili sono alla canna del gas (russo)

Ci vengono raccontate favolette sulla nostra democrazia come conquista di civiltà, ma poi quando si tratta di profitto ci si sdraia di fronte a chiunque, anche a chi democratico non lo è per niente e ai presunti nemici.

I tossicodipendenti dai fossili sono alla canna del gas (russo)

Ci vengono raccontate favolette sulla nostra democrazia come conquista di civiltà, ma poi quando si tratta di profitto ci si sdraia di fronte a chiunque, anche a chi democratico non lo è per niente e ai presunti nemici. Il caso recente più eclatante sono le dichiarazioni dell’amministratore delegato dell’ENI, una delle maggiori e inquinanti multinazionali al mondo, il cui business è quello dei combustibili fossili. Claudio Descalzi ha dichiarato: "Penso che sia necessario sospendere il bando che scatterà il primo gennaio 2027 sui 20 miliardi di gas naturale liquefatto che vengono dalla Russia”. ENI è per il 33% di proprietà statale, quello stesso Stato che sta regalando da anni valanghe di soldi e armi all’Ucraina che combatte la Russia. Sempre lo stesso Stato sta acquistando armi con altrettante valanghe di soldi per difendersi proprio dalla “terribile minaccia russa”, che è il carosello che costantemente ci ripetono governanti e media assortiti. Ora qualcuno ci dovrebbe spiegare come è possibile che l’amministratore delegato di un ente di cui lo Stato possiede una parte cospicua possa tranquillamente affermare che dobbiamo fare guadagnare il “nemico” russo. Quindi noi dovremmo credere a chi ci racconta che sia bene inviare armi e soldi all’Ucraina che combatte la Russia e noi stessi armarci contro il nemico russo, però allo stesso tempo foraggiarlo comprandogli il gas. Ma questi chi pensano di prendere in giro? Ma se la Russia fosse il vero nemico che ci dicono, ci faremmo affari insieme? E ancora più grave: diventeremmo suoi ostaggi energetici? Evidentemente veniamo considerati degli idioti incapaci di intendere e di volere, perché non mi pare che si siano levate proteste, condanne e scandalo alle dichiarazioni quanto meno incaute di Descalzi. Sono tante le persone che credono a questi corto circuiti mentali, a queste totali assurdità; si pensi per esempio ai “sovranisti” che amano dipendere dagli altri paesi e agli adoratori del Prodotto Interno Lordo e relativa crescita, che vogliono a tutti i costi che si riprenda alla grande a comprare gas russo a costi più bassi, così che le nostre industrie siano più competitive, le famiglia paghino un po' di meno le bollette e chi se ne frega che i russi siano il “nemico”. Non solo quindi agendo in questo modo ci si continua a legare mani, piedi e collo all’estero ma si prosegue a buttare infiniti soldi per arricchire quelli che lo stesso Stato dice di essere i nemici (dai quali bisogna difendersi comprando armi), invece di spenderli per il nostro paese che è allo sfascio sociale, idrogeologico e ambientale. L’unica vera soluzione è non avere bisogno di nessuna fonte energetica importata, né fossile, né nucleare, che ovviamente non garantisce alcuna sicurezza e sovranità ma solo costi e pericoli. La strada da perseguire è la consapevolezza che ognuno di noi può aumentare la sua indipendenza energetica eliminando gli sprechi energetici e utilizzando fonti rinnovabili, che in Italia sono abbondantissime. Agire in questo modo è possibile, lo si può fare subito; prima lo si farà e prima ci si emanciperà da organismi e governi che non hanno altro obiettivo se non il profitto, tenendoci ostaggi. Solo agendo dal basso ci si potrà veramente emancipare da dipendenze, pericoli, guerre e inquinamento.

Qui potete trovare le indicazioni per agire in questa direzione. 

Foto: Janusz Walczak su Pexels

 

 

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