In ginocchio dall’Islam a chiedere l’elemosina energetica mentre abbiamo il sole che non ci lascerebbe mai a secco

Politici, governanti ed esperti si dimostrano totalmente impreparati a qualsiasi emergenza, tra l’altro largamente prevedibile, perché chiunque capirebbe che dipendere dall’estero per un settore fondamentale come quello energetico, e quindi indirettamente anche quello alimentare, significa il suicidio assicurato in un mondo stravolto da guerre e tensioni internazionali.

In ginocchio dall’Islam a chiedere l’elemosina energetica mentre abbiamo il sole che non ci lascerebbe mai a secco

Politici, governanti ed esperti si dimostrano totalmente impreparati a qualsiasi emergenza, tra l’altro largamente prevedibile, perché chiunque capirebbe che dipendere dall’estero per un settore fondamentale come quello energetico, e quindi indirettamente anche quello alimentare, significa il suicidio assicurato in un mondo stravolto da guerre e tensioni internazionali.

Ci tocca penosamente assistere a governanti che vanno con il cappello in mano a chiedere l’elemosina energetica a paesi esteri come Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, implorandoli di non lasciarci a piedi e a secco, quando invece dovrebbero fare tutt’altro, visto le immense ricchezze energetiche rinnovabili, inesauribili che abbiamo noi in Italia. Ancora più ridicolo e grottesco è inginocchiarsi all’Islam, quello che in ogni campagna elettorale e politica delle destre è il nemico terribile, il “feroce Saladino” che vuole, attraverso l’immigrazione, invaderci e renderci tutti schiavi del Corano. E siamo così “padroni a casa nostra” che gli chiediamo noi di prenderci per il collo. Paesi poi che sono tutt’altro che democratici, discriminano le donne, gli omosessuali, schiavizzano i lavoratori immigrati, perseguitano gli oppositori, ma tutto questo lo si dimentica subito (purtroppo anche da parte di chi solitamente si batte per i diritti) perché nell’automobile c’è bisogno della loro benzina e nel riscaldamento del loro gas. Ennesimo esempio questo di quanto i politici (e non solo) abbiano una credibilità sotto zero. Invece di fare queste pessime figure, i governanti dovrebbero incontrare chi si occupa in Italia di risparmio energetico, energie rinnovabili e farsi dare da loro le uniche vere soluzioni per uscire dalla crisi energetica. Ma fare questo è impossibile, perché i padroni dei governanti sono quelli che vivono proprio della vendita dei combustibili fossili, sono le multinazionali, le banche, così come viene puntualmente confermato a ogni occasione. Ed è anche una beffa della storia che gran parte dei governanti attuali, che provengono ideologicamente dal fascismo, non abbiano mai letto né studiato che forse l’unica cosa con un senso fatta da quel regime fu proprio cercare, anche in quel caso per cause di forza maggiore, l’unica soluzione da prendere in considerazione in situazioni simili, cioè rendere il paese il più possibile indipendente. Si legga in proposito il libro Ecologia e Autarchia di Ruzzenenti e Mancini che di certo non sono ammiratori del fascismo, per farsi una idea di cosa si sarebbe potuto fare e ancora si potrebbe fare. E in alcuni campi già all’epoca si ottennero risultati interessanti anche dal punto di vista energetico. A prescindere dal fascismo, se si fosse proseguita quella strada dell’autodeterminazione, invece di diventare gli zerbini dell’impero americano, oggi saremmo indipendenti energeticamente e in tanti altri settori, compreso quello alimentare, senza chiedere l’elemosina a nessuno, a maggior ragione perché le risorse le abbiamo già in casa. E a ciò si sarebbe aggiunta anche una quantità enorme di posti di lavoro. Quindi senza aspettare impossibili prese di coscienza dalla cosiddetta classe dirigente, ognuno nel proprio piccolo/grande può fare la differenza, visto che né la sovranità, né la sicurezza energetica ci vengono garantite. Ridurre gli sprechi energetici e idrici, installare sistemi di energie rinnovabili è fattibile da chiunque. E visto che dall’alto le soluzioni non arriveranno, almeno da un punto di vista locale, oggi qualsiasi amministrazione comunale assennata e che veramente tiene ai suoi cittadini dovrebbe immediatamente fare un studio e poi metterlo in pratica su come rendere il più possibile indipendente il suo Comune dal punto di vista energetico e alimentare. Questo significherebbe veramente darci la sicurezza di cui tanto si blatera invano, tutelare l’ambiente e quindi la nostra salute e dare tanti posti di lavoro pagati con i soldi che si risparmierebbero dall’acquisto dei combustibili fossili e eliminando gli sprechi.

Chi vuole agire in questo modo assennato, può trovare qui tutti gli elementi per farlo.

Foto: Jan Zakelj su Pexels

 

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