L'Italia, paese del sole, ancora ostaggio dei combustibili fossili

La storia recente dell’energia in Italia è una barzelletta costante, con teatranti che si susseguono e cambiano ma con un copione che è sempre lo stesso: l’Italia paese del sole ancora ostaggio dei combustibili fossili.

L'Italia, paese del sole, ancora ostaggio dei combustibili fossili

La storia recente dell’energia in Italia è una barzelletta costante, con teatranti che si susseguono e cambiano ma con un copione che è sempre lo stesso: l’Italia paese del sole ancora ostaggio dei combustibili fossili. I "regnanti" contano sempre sul fatto che bombardando le persone di informazioni si crea una cacofonia indistinguibile che come obiettivi ha lo smarrimento e il dimenticarsi di tutto. La memoria più che corta viene totalmente eliminata, non esiste più, non ricordiamo nemmeno cosa è successo cinque minuti fa, figuriamoci qualche mese fa. Ma visto che il nostro obiettivo è fare informazione, magari riprendiamo qualche passaggio utile.

Ormai da decenni sappiamo bene che il nostro paese può essere indipendente dal punto di vista energetico viste le sue immense risorse geoclimatiche sfruttabili con energie rinnovabili. Eppure, nonostante ciò ormai sia chiaro praticamente a chiunque, chi ci governa, in ossequio a chi lo comanda ovvero finanza e multinazionali assortite, impone la logica dei combustibili fossili, con le buone o con le cattive. Invece di renderci velocemente indipendenti si continuano a foraggiare, agevolare, finanziare, comprare combustibili fossili in grande quantità. Il paradosso, o la barzelletta di tutto ciò, è che tutte le volte ci dicono che, aumentando questa o quella fonte fossile, aumentiamo la nostra indipendenza energetica. Con simili dichiarazioni i nostri politici ed "esperti" pensano di avere a che fare con degli autentici idioti poichè chiunque capirebbe che se i combustibili fossili provengono dall’estero, l’indipendenza è materialmente impossibile. Stessa barzelletta vale per il nucleare, come se anche l’uranio non provenisse dall’estero. Eppure ci raccontano sempre questa evidente menzogna che diventa “verità” perchè amplificata dai tanti media che, senza le pubblicità anche delle multinazionali dei fossili, settore automobilistico ecc, chiuderebbero il giorno dopo.
Continuare questa politica suicida stiamo vedendo ormai da anni cosa comporta: siamo ostaggio di paesi esteri, ostaggio di crisi e guerre internazionali con conseguenti enormi pericoli, abbiamo costi altissimi pagati dai cittadini in termini di tasse, finanziamenti, agevolazioni e balzelli che regalano infiniti di soldi alle suddette multinazionali (il tutto mentre lo stato sociale è allo sfascio), inquinamento alle stelle, disastri ambientali con sversamenti catastrofici di petrolio in mare, surriscaldamento del pianeta, devastazione della natura, violenze e stragi contro i popoli che nei loro habitat si oppongono alle estrazioni di combustibili fossili.

Ma l’aspetto che comporta più “sensibilità” è l’aumento dei costi di tutto, perché appena c’è una crisi, subito gli speculatori, ovvero gli avvoltoi, si mettono in moto e, che siano direttamente coinvolti i loro prodotti o meno, ecco alzarsi i prezzi vertiginosamente perché tanto c’è la crisi. Fra tutte le altre ragioni, che interessano purtroppo poco, almeno questa, che tocca pesantemente i portafogli di tutti, dovrebbe far agire. La soluzione è semplice e percorribile da subito e cioè finalmente sfruttare l’immenso potenziale di energie rinnovabili che abbiamo in Italia.

Si avrebbero risultati eccezionali immediatamente: meno costi, meno inquinamento, meno surriscaldamento del pianeta, meno dipendenza dall’estero, meno crisi internazionali, meno guerre, meno violenze, meno sprechi, più controllo, più sicurezza, più indipendenza, più democrazia, più posti di lavoro, più pace e libertà. E nessuno di questi punti sarebbe uno slogan ma la pura e semplice realtà dei fatti. Tutto questo sarebbe facilmente percorribile puntando decisamente al risparmio energetico che, se fatto con criterio, dimezzerebbe subito i consumi elettrici e termici complessivi e poi, attraverso le energie rinnovabili, si ricaverebbe il necessario di energia. Visto che una politica energetica del genere non ha nessuno sponsor presso i "regnanti", non c’è altra via che percorrerla ognuno nella sua realtà, magari anche collaborando con gli altri in ottica di ecovicinato. Ormai i costi delle energie rinnovabili sono accessibili e a livello tecnico è tutto alla portata. La vera sovranità energetica passa dal proprio impianto ad energia rinnovabile, non certo da carri armati, portaerei, aerei da guerra, bombe, missili, petroliere, metaniere, rigassificatori, centrali nucleari o simili pericolosissime e costose assurdità.

LETTURE UTILI

Ecovicinato. Il cambiamento in positivo alla portata di tutti

L'Italia verso le emissioni zero

 

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