Nel 1997 uscì un film dal titolo in inglese Wag the dog, maldestramente tradotto in italiano con Sesso e potere. Con attori del calibro di Dustin Hoffmann e Robert De Niro, racconta la storia della messinscena di una guerra accuratamente pianificata a tavolino per sviare l’attenzione mediatica circa uno scandalo sessuale che vedeva coinvolto il presidente degli Stati Uniti. In quel caso la guerra veniva letteralmente inventata grazie a un'abile manipolazione tecnologica e mediatica. Pochi mesi dopo dall’uscita del film, scoppiò il sexgate fra l’allora presidente degli Stati Uniti Bill Clinton e la stagista Monica Lewinsky e puntualmente arrivarono gli attentati terroristici ad ambasciate americane in Africa e altrettanto puntualmente ci fu l’intervento militare americano.
L’attentato alle Torri Gemelle del 2001, pieno di misteri irrisolti e versioni ufficiali che fanno acqua da tutte le parti, fu il pretesto per istituire leggi liberticide e muovere guerra prima all’Afghanistan e poi all’Iraq, sulla base del possesso di inventate e inesistenti armi di distruzione di massa. Dopo altri casi simili all’Iraq, di cui l’ultimo quello del Venezuela, ora è l’Iran che viene dipinto come minaccia per gli Stati Uniti e il mondo intero, che solo a scriverlo fa purtroppo tragicamente ridere. Sullo sfondo c’è il vaso di Pandora degli Epstein files dei quali ovviamente non sapremo mai la verità né sapremo cosa ci si nasconde veramente dietro; ma quello che trapela, non fa che confermare un girone dantesco di mostruosità, follia e perversione da fare impallidire qualsiasi film horror più estremo. E quindi ecco un’altra guerra nel bel mezzo di uno scandalo che vede coinvolta la politica americana, l’ennesima strana coincidenza per sviare l’attenzione e ricompattare il popolo americano dietro l’invincibile condottiero. Una parentesi: nel 1992, ben cinque anni prima che uscisse il film di cui sopra, scrissi un libro sulla teoria del Nemico Artificiale e l’invenzione di guerre per motivi economici e politici; chiusa parentesi.
Facciamo ora un passo indietro per avere il quadro ancora più esplicito. Dalla seconda guerra mondiale in poi negli Stati Uniti la vera unica grande industria del paese è il Pentagono. Gli Stati Uniti a livello internazionale, perdendo terreno in quasi tutti gli altri campi, sono diventati una gigantesca macchina da guerra senza la quale crollerebbero in pochi giorni. Di conseguenza se le guerre o i nemici non ci sono, si devono necessariamente inventare, fomentare, provocare, perché ne va della stessa esistenza del paese. Che poi servano anche per sviare l’attenzione su scandali interni vari, come abbiamo visto è ormai prassi consolidata.
Gli Stati Uniti, nella loro crociata, addirittura spingono e “costringono” al riarmo chiunque, così da avere ancora più pretesti e occasioni per inventare nemici e alimentare guerre, laddove sanno perfettamente di avere il maggiore potere, visto che accumulano montagne di armi da ottantacinque anni. E le stesse industrie americane del settore tecnologico informatico, allineate e coperte, fanno affari d’oro fornendo i loro servigi alle industrie di morte. Ai vari ingenui entusiasti della intelligenza artificiale, è bene ricordare che i pochi usi “utili” della stessa sono solo specchietti per le allodole, poiché il vero obiettivo è quello militare e di controllo totale, almeno finché la stessa intelligenza artificiale inevitabilmente non ci sfuggirà di mano facendoci fuori tutti.
Con gli attacchi recenti a Venezuela e Iran, gli Stati Uniti stanno dimostrando ancora una volta senza scrupolo alcuno che fanno letteralmente quello che pare loro, in barba a qualsiasi trattato o convenzione internazionale, diritto umano, sovranità nazionale, laddove l’unica politica è la forza, come se fossimo tornati all’età della pietra; con la differenza che allora perlomeno non c’erano le armi mostruose e letali che ci sono oggi e i danni erano risibili nelle contese fra gruppi che si armavano di clave. C’è ancora qualcuno che crede alla favoletta che siamo progrediti? Le altre nazioni capitaliste sono ben felici di seguire gli Stati Uniti e risolvere le loro crisi economiche strutturali con l’aumento vertiginoso della produzione di armi, tanto a pagare in termini di soldi e di morti sono sempre i popoli, mica i regnanti, che poi sono solo marionette nelle mani del potere finanziario che ormai fa rima con diabolico, visto che ci sta portando dritti all’inferno. Come si possa pensare che riempiendo il mondo di armi si possa favorire la pace, è una assurdità che può albergare solo nella mente di pazzi criminali.
Ma purtroppo qualsiasi orrore va bene per alimentare l’insaziabile mostro capitalista; quasi sempre sono le guerre, con l’immancabile corollario del “terrorismo”. Ultimamente sono anche dei virus di cui, “caso strano”, parlavano anni prima che si palesassero proprio i licantropi dei festini di Epstein; ma siamo sicuri che nemmeno queste lampanti evidenze faranno aprire gli occhi ai “paladini” della salute (della multinazionali farmaceutiche).
Per fare profitti quindi tutto è lecito sempre e comunque, non conta quanti lutti, sciagure e terrore comporti; i dividendi degli azionisti sono ben più importanti degli olocausti e delle stragi. In tale situazione un elemento è chiaro e limpido come il sole in un giorno di agosto, non c’è una sola virgola, una sola parola a cui possiamo credere detta da chi da decenni sta provocando morte e distruzione, parlandoci di terroristi, nemici, civiltà superiori, democrazia, pace e libertà. E’ sotto gli occhi di tutti che la menzogna impera in maniera così lampante che ormai nemmeno i tanti media che sono al servizio di questa menzogna riescono a celarla, tanto è grande e mostruosa. Nessuna guerra, nessun genocidio potrà mai essere chiamato pace, democrazia e libertà. Nessuna persona che ha veramente a cuore la pace, la democrazia e la libertà può seguire e credere ai folli sanguinari di ieri e di oggi.
Foto: Engin Akyurt su Pexels




