La Restanza, speranza per il futuro e dedizione alla propria terra

Per la Libreria Editrice Fiorentina è uscito il libro di Francesco Tomè dal titolo "La Restanza: dedizione alla propria terra", che tratta un tema importante, quello della permanenza delle persone sull’Appennino fra la Toscana e l’Emilia.

La Restanza, speranza per il futuro e dedizione alla propria terra

Per la Libreria Editrice Fiorentina è uscito il libro di Francesco Tomè dal titolo La Restanza: dedizione alla propria terra, che tratta un tema importante, quello della permanenza delle persone sull’Appennino fra la Toscana e l’Emilia. Il libro si correda di belle foto fatte dal ventiseienne autore che ha voluto dare una testimonianza autentica di chi con grande perseveranza abita quei luoghi. Che un autore così giovane si interessi del tema invece di tuffarsi nella movida e nel caos della città metropolitana, è motivo di grande speranza. Infatti per avere un futuro che sia tale, non si può che ripopolare l’Italia dove è più ricca, vera e bella, cioè proprio in quei posti cosiddetti periferici. Nelle testimonianze delle persone intervistate c’è la consapevolezza, la forza e la lucidità di apprezzare ciò che ha reale valore come le relazioni umane, ritmi a misura di persona e la vicinanza alla natura. Aspetti che fanno accettare meglio i disagi che si hanno in questi luoghi a causa di una politica troppo spesso cieca a quelli che sono i bisogni delle persone. L’Italia da nord a sud e da est a ovest è piena di posti meravigliosi che sono abbandonati o semi abbandonati e che saranno la rinascita del nostro paese. Posti lontano dal caos, dall’inquinamento, dai costi altissimi che hanno le città, dove le persone si ammassano facendo vite stressanti andando di corsa senza sapere nemmeno dove. Le potenzialità che abbiamo in Italia per restare o ripopolare, sono tante: terra fantastica che dà abbondanza di cibo, tipi di agricoltura evoluta non più pesanti o che spezzano le schiene, condizioni geoclimatiche ottimali per utilizzare le fonti rinnovabili. Ma l’aspetto centrale è quello della collaborazione laddove mettendosi insieme si possono creare progettualità eccezionali e aiutarsi nel comunque impegnativo ma allo stesso tempo entusiasmante periodo, soprattutto iniziale, del ripopolamento. L’unione fa sempre la forza e se persone giovani come Francesco hanno questa consapevolezza, non possiamo che ben sperare; infatti le testimonianze di persone singole, famiglie giovani e non, che fanno il percorso inverso dalle città alle campagne ormai sono tante.
Testimonianze che dimostrano la possibilità e pure la convenienza, perché con i costi ridotti, la diminuzione degli sprechi, l’autoproduzione e l’aiuto reciproco, per vivere dignitosamente avendo tutto il necessario, basta davvero poco se confrontato a quello che serve laddove questi elementi non sono praticati.
Concetti che ben ribadisce Giannozzo Pucci nella sua prefazione al libro: «L’essenza della Restanza è lo sviluppo di attività attorno ai beni comuni, a una comunità, che riprende la sua storia con una economia capace di produrre beni unici non industriali. Gli eventi di Restanza scoperti in questo lavoro possono essere dei primi approdi di una rinascita di una cultura artigiana, una ricostruzione di villaggi, tanto più solida, quanto più i rapporti di solidarietà rendono sacri i luoghi e le persone».
«Questi territori, in cui si trovano migliaia di piccoli Comuni e paesi semi abbandonati, hanno oggi una importanza storica per la loro proiezione nel futuro. Sono gli unici in cui è possibile avviare una conversione ecologica radicale, costruendo nuovi mercati locali e con le città più vicine».
«La vera novità per accrescere l’autonomia economica e culturale del nostro Paese sta proprio in questo processo di Restanza e Ritornanza». 

Chi è interessato a questi temi può seguire il webinar Vivere senza città: dal virtuale al rurale, che si terrà il giorno 13 febbraio alle ore 18.45
QUI il link per partecipare

Oppure partecipare al corso il 21 e 22 febbraio al Parco dell’energia rinnovabile:Vivere senza città. La libertà che ti (a)spetta

QUI il programma e le modalità di iscrizione

 

Lascia un commento


Per lasciare un commento, registrati o effettua il login.