Lav: «Ogni minuto un animale è vittima delle sperimentazioni, ora basta»

L’associazione animalista Lav raccoglie le firme per chiedere che si dica basta alla sperimentazione sugli animali e si adottino i sistemi alternativi già collaudati.

Lav: «Ogni minuto un animale è vittima delle sperimentazioni, ora basta»

L’associazione animalista Lav raccoglie le firme per chiedere che si dica basta alla sperimentazione sugli animali e si adottino i sistemi alternativi già collaudati.
«Ogni 60 secondi un animale è vittima di una sperimentazione crudele e inefficace che, in oltre il 95% dei casi, dà risultati fallimentari per l'essere umano – spiega Lav - Il rischio che vengano cancellati i divieti (mai entrati in vigore) di test su animali per droghe e trapianti di organi tra specie è elevatissimo. Una strada diversa ed etica esiste: è la ricerca scientifica senza animali. Ma nel nostro Paese purtroppo non vengono stanziati fondi per i metodi sostitutivi all'impiego di animali».
«Chiediamo dunque al Governo, al Parlamento e alle Regioni di finanziare la ricerca scientifica senza animali» ribadisce Lav che illustra cinque “miti” da sfatare sulla sperimentazione animale.
Eccoli.
 
1 “SENZA LA SPERIMENTAZIONE ANIMALE NON CI POTREMMO PIÙ CURARE”
La legge impone che, dopo essere stati testati sugli animali, i farmaci vengano comunque sperimentati sull’uomo: dimostrazione evidente che la sperimentazione sugli animali non è affidabile. Inoltre, un’elevata percentuale dei farmaci viene poi ritirata dal commercio per gravi effetti collaterali non emersi dai test sugli animali. Il progresso può avvenire solo lasciandoci alle spalle un sistema che pretende che gli animali siano come le persone e sfrutti entrambi come cavie, e si basi invece su metodi sostitutivi efficaci, sicuri ed etici.
 
2 “UNA COLTURA CELLULARE NON PUÒ SOSTITUIRE LA COMPLESSITÀ DI UN ESSERE UMANO: PER QUESTO SI USANO ANCORA GLI ANIMALI”
La ricerca moderna usa più metodi integrati, senza animali, per riprodurre la complessità del corpo umano. Chi difende la sperimentazione animale ignora che un topo non è un piccolo ì uomo: il 95% dei test su animali fallisce, dimostrando quanto sia urgente cambiare strada.
 
3 “IL SACRIFICIO DEGLIA NIMALI È NECESSARIO AL PROGRESSO SCIENTIFICO”
Falso. I test sugli animali non contribuiscono, e anzi ritardano, il progresso scientifico, aumentando anche i rischi per l’uomo. Quello basato sulla sperimentazione animale è un sistema che illude, e non cura.
 
4 “IL NUMERO DEGLI  ANIMALI USATI PER LA SPERIMENTAZIONE È ORMAI TRASCURABILE”
Purtroppo, non è così: ogni anno, nei laboratori europei, vengono ancora utilizzati oltre 10 milioni di animali. Migliaia di questi vengono sottoposti a esperimenti estremamente dolorosi, spesso senza l’uso di anestesia. In Italia, si contano circa 400.000 animali utilizzati ogni anno, e più di 100.000 sono coinvolti in pratiche particolarmente crudeli, come fratture ossee, amputazioni e altri test classificati come altamente dolorosi.
 
5 “MUOIONO PIÙ ANIMALI NEGLI ALLEVAMENTI CHE PER LA VIVISEZIONE: PREOCCUPARSI DELLE CAVIE NEI LABORATORI È INUTILE”
Condannare un’ingiustizia non significa ignorarne altre: entrambe le battaglie sono etiche e fondate su dati scientifici. Non solo: la vivisezione è, addirittura, ancora difesa e giustificata pubblicamente in nome della scienza, ma spesso serve solo a coprire interessi economici. In ogni caso, sono 115 milioni nel mondo gli animali sottoposti a sperimentazione ogni anno: un numero tutt'altro che esiguo.

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