Oxfam Italia ha lanciato una raccolta di firme per chiedere al governo italiano (e non solo) di interrompere l’invio di armi a Israele.
«La popolazione di Gaza si trova ad affrontare una crisi umanitaria di una gravità e portata senza precedenti – scrive Oxfam - I bombardamenti e l’assedio imposto da Israele negli ultimi due anni hanno privato la popolazione palestinese delle risorse essenziali per la sopravvivenza. Gli attacchi perpetrati dalle autorità israeliane, supportati anche dall’uso di armamenti – o componenti – forniti da Stati terzi, hanno provocato la perdita di oltre 71.000 vite, il 42% donne e bambini (sono stati uccisi oltre 20.000 bambini). Il pronunciamento della Commissione d’inchiesta dell’ONU del 16 settembre 2025 ha confermato che nella Striscia di Gaza è stato effettuato un genocidio. La Convenzione sul Genocidio del 1948 richiede agli Stati firmatari di impiegare ogni misura appropriata per prevenire e reprimere gli atti di genocidio. I bombardamenti indiscriminati inflitti alla popolazione palestinese, in violazione del principio di distinzione, sono inaccettabili e rappresentano un crimine di guerra, così come la violazione del principio di proporzionalità. Nonostante la tregua, gli Stati continuano a inviare armamenti a Israele. È una situazione intollerabile. Tutti gli Stati hanno l’obbligo di prevenire i crimini internazionali e di promuovere il rispetto delle norme che proteggono i civili. La comunità internazionale deve fermamente rispettare questi impegni».
La petizione chiede che governi e leader mondiali si impegnino per:
-una tregua duratura che affronti e risolva le cause di questo conflitto;
-porre fine all’invio di armamenti, o di loro componenti, che possono essere usate per commettere violazioni del diritto internazionale e dei diritti umani.
All’Italia in particolare chiede:
-che renda pubblica la lista degli armamenti e/o componenti inviate ad Israele dopo il 7 ottobre 2023 relativi a licenze precedentemente approvate;
-di non rinnovare e sospendere il memorandum di cooperazione di difesa Italia – Israele;
-di rivedere la posizione dell’Italia, votando per la sospensione totale o parziale dell’Accordo di Associazione EU-Israele alla luce delle gravi violazioni dei diritti umani, del diritto internazionale e dei crimini internazionali perpetrati nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania.
-di rispettare l’obbligo – derivante dall’accertamento della Corte; Internazionale di Giustizia del 26/01/2024 di un rischio imminente di genocidio – di fare tutto quanto è in proprio potere per prevenire la commissione di un genocidio, o per porre fine a un genocidio in corso.
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