Se vi sentite in un forno, non vi preoccupate... il riscaldamento climatico non esiste...

Possiamo drammaticamente festeggiare la vittoria delle multinazionali dei combustibili fossili e dei loro cantori negazionisti climatici. Con eventi metereologici sempre più estremi, con temperature vicine ai 45 gradi in alcune regioni d’Italia, si può certificare senza ombra di dubbio che... non c’è alcun riscaldamento climatico in atto..

Se vi sentite in un forno, non vi preoccupate... il riscaldamento climatico non esiste...

Possiamo drammaticamente festeggiare la vittoria delle multinazionali dei combustibili fossili e dei loro cantori negazionisti climatici. Con eventi metereologici sempre più estremi, con temperature vicine ai 45 gradi in alcune regioni d’Italia, temperature che battono ogni record precedente a livello nazionale e globale, con gran parte del paese praticamente in un forno da settimane, si può certificare senza ombra di dubbio che... non c’è alcun riscaldamento climatico in atto... è tutto assolutamente normale e chi afferma il contrario è al soldo di una cospirazione giudaico, massone, venusiana che vuole impadronirsi della Terra. 

Migliaia di morti e di persone in Europa le cui condizioni di salute si aggravano a causa del caldo estremo, popolazioni allo stremo nel resto del mondo, incendi dappertutto, scioglimento di ghiacci ai poli e di ghiacciai sulle montagne, ecatombe di animali senza cibo e senza acqua, raccolti agricoli rovinati, disastri continui e danni di ogni tipo. E tutto ciò grazie alla potenza delle multinazionali di cui sopra, che influiscono su governi e media e foraggiano la disinformazione dei negazionisti del riscaldamento climatico.

E quando chi ti paga lo stipendio o ti promette vantaggi, che tu sia un politico, un giornalista, uno scienziato, un influencer o un opinionista, e ti dice cosa fare e cosa non fare, è sicuro che sarai fedele e allineato a portare avanti qualsiasi tesi ti venga sottoposta, anche la più assurda e folle.

Ma ci sono anche negazionisti che, pur non essendo pagati da nessuno, sono convinti di quello che sostengono ma in questi casi si sconfina in campi che nemmeno la psichiatria è in grado di spiegare. A smontare le tesi deliranti dei negazionisti climatici ci sono innumerevoli prove ma basterebbe anche solo il fatto che gli stessi colpevoli, ovvero le multinazionali, avevano già negli anni Settanta previsto cosa sarebbe successo se avessero continuato a diffondere l’uso dei combustibili fossili, il ché è esattamente quello che si sta verificando con purtroppo drammatica precisione. Documenti e dichiarazioni ufficiali lo certificano senza ombra di dubbio ed è forse l’unico caso al mondo dove i colpevoli si dichiarano colpevoli ma c’è chi, come i negazionisti climatici, insiste a dire che i colpevoli sono innocenti.

Oltre ad andare contro ogni evidenza, siamo di fronte a vera e propria idiozia e malafede. La furia negazionista si è scagliata e si scaglia contro gli ambientalisti, contro le energie rinnovabili, contro ogni provvedimento, anche minimo, teso a tutelare l’ambiente, risparmiare energia, a ridurre i consumi ovvero gli sprechi. E i negazionisti affermano che, in nome della libertà, dobbiamo e possiamo fare sempre e solo quello che ci pare, sopratutto inquinare e devastare perché ognuno deve essere libero di farlo e nessuno glielo può impedire. Il famoso diritto all’omicidio e al suicidio. 

Quindi in nome di questa delirante libertà di distruggere e autodistruggerci, eccoci arrivati a un mondo che si trova di fronte a catastrofi che non sappiamo come affrontare e che saranno sempre peggiori. Già cinquant'anni fa gli ambientalisti avevano iniziato a spiegare che i processi di riscaldamento innescati dalle attività umane a seguito dell’uso dei combustibili fossili avrebbero avuto un effetto a catena, ed è esattamente quello che stiamo verificando, visto che ogni anno si stabiliscono record di temperature.

E adesso invece di prendere provvedimenti immediati, urgenti e necessari per tentare di salvarci dalla catastrofe evidente ormai a chiunque abbia anche solo un grammo di cervello, si continua a non fare nulla. Del resto non può che essere così quando quella che seguono governi e industriali è la impossibile crescita infinita in un mondo dalle risorse finite che ha come ovvio epilogo il collasso. Mentre noi dentro a veri e propri forni cerchiamo di sopravvivere in qualche modo, loro continuano a nuotare nell’oro, salpare con gli yacht, viaggiare in jet privati. Se mai ci sarà un mondo in cui prevarranno il senso e la tutela di persone e ambiente e non il profitto di pochi a scapito di tutti, sarebbe sacrosanto avere finalmente una giustizia climatica che metta sul banco degli imputati sia i responsabili diretti che i loro servi negazionisti, anche se le pene sarebbero difficili da quantificare considerato quante innumerevoli vittime e disastri hanno sulla coscienza questi autentici criminali.

Per chi vuole percorrere alternative reali alla situazione, può partecipare alla giornata di sabato 18 luglio che si terrà presso il progetto di tutela ambientale Alba Verde in Toscana.

Qui le indicazioni per partecipare

Foto: Bruno Almeida su Pexels

 

 

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