Profitti stratosferici delle multinazionali dei combustibili fossili che a ogni guerra o crisi internazionale si tuffano in piscine di champagne? Ci sono persone e gruppi di attivisti che stanno proponendo di tassarli. Sicuramente proposte simili sono animate dalle migliori intenzioni, ma al giorno d’oggi chi può credere realisticamente che questo avverrà? Qualcuno pensa davvero che i politici telecomandati dalle stesse multinazionali possano fare qualcosa che va contro i loro interessi? E difatti puntualmente niente di tutto questo è stato fatto, né a livello di governo italiano, né di quello europeo. Qualcuno poi crede veramente che qualora il miracolo della tassazione degli extraprofitti avvenisse, le multinazionali con il loro stuolo di esperti, commercialisti, avvocati, non troverebbero ogni escamotage per non pagare nemmeno un centesimo?
Ovviamente ci si augura che il miracolo della tassazione possa avvenire, ma pensare che una proposta del genere diventi esecutiva significa andare oltre ogni fantasia o utopia, che dir si voglia.
Ci si chiede allora perché si facciano tali proposte. Purtroppo in Italia spesso le rivendicazioni di questo tipo sono ben poco pratiche e si limitano appunto a richieste di interventi politici o cambiamenti di leggi, che al massimo possono ottenere ininfluenti aggiustamenti, tanto per far vedere che si è fatto qualcosa e poi continuare a fare lo stesso come sempre.
Ma esistono alternative a questo tipo di politica che si limita a richieste assai difficilmente realizzabili?
Certo; immaginate se tutto il tempo, l’energia, il lavoro, i soldi, le risorse per propagandare la tassazione degli extraprofitti fossero dedicati a informare e formare più cittadini possibile su quello che fa davvero la differenza.
La lista delle azioni concrete da realizzare è lunga e ognuna di queste azioni intacca eccome non solo gli extraprofitti ma i profitti in quanto tali, e sono azioni dall’effetto immediato che chiunque può fare senza dove chiedere nessuna elemosina ai politici.
Coibentare l’abitazione, utilizzare ogni sistema di risparmio e razionalizzazione energetica e idrica, installare energie rinnovabili, creare progetti di ecovicinato nei quali condividere alcuni usi comuni come appunto quello dell’automobile, quindi non comprarne altre ma semmai venderne qualcuna di troppo, utilizzare i trasporti pubblici e ogni mezzo possibile di spostamento che non usi i combustibili fossili, coltivarsi una parte del cibo così da ridurre ogni spostamento di merci, utilizzare l’aereo, almeno a livello nazionale, solo in casi di emergenza o effettiva necessità e così via: c’è solo l’imbarazzo della scelta su quante azioni pratiche e immediate si possono fare.
Per fare un esempio a conferma dell’impatto di queste azioni, si consideri che una sola automobile, per il suo mantenimento complessivo a seconda della potenza, costa mediamente tra i 3 e i 4 mila euro l’anno. Ci si rende presto conto che impatto avrebbe sui famosi extraprofitti disfarsi anche solo di una delle due, tre o quattro auto presenti mediamente in ogni famiglia.
Non dimentichiamoci poi che l’Italia ha il record Europeo di automobili procapite, con la cifra di settecento ogni mille abitanti, ed è ai primi posti a livello mondiale.
Nella situazione attuale, le multinazionali del fossile, visto che i loro guadagni sono oltremodo scandalosi e inizia a capirlo chiunque, con una mossa di teatro hanno proposto loro stesse di limitare di qualche ridicola microscopica percentuale il costo dei carburanti. Quindi oltre al danno che fanno quotidianamente al mondo inquinando l’impossibile e contribuendo in maniera inequivocabile alla catastrofe climatica, si aggiunge la beffa di volerci dimostrare che loro sono buoni e magnanimi e ci lasciano gli spiccioli per comprarci un gelatino.
Farsi spennare e prendere in giro da questi soggetti crediamo non sia più il caso e se si vogliono risparmiare soldi dal punto di vista energetico a qualsiasi livello, dal privato al pubblico, qui potete trovare tutte le strategie e le possibilità di intervento per chi vuole agire seriamente ottenendo risultati immediati.
Foto: Mackenzie Marco su Unsplash
Tassare gli extraprofitti delle multinazionali di combustibili fossili: utopia o realtà?
di
Paolo Ermani
09-10-2026
Profitti stratosferici delle multinazionali dei combustibili fossili che a ogni guerra o crisi internazionale si tuffano in piscine di champagne? Ci sono persone e gruppi di attivisti che stanno proponendo di tassarli.