America: una 'democrazia' fatta di soldi e immagine

“È decisamente fuori luogo chiamare democrazia questo esercizio del potere da parte di potenti lobby attraverso il presidente da loro eletto”. Le riflessioni di Paolo Ermani sulla rielezione di Barack Obama, la democrazia in America ed il potere esercitato dalle lobby economiche.

America: una 'democrazia' fatta di soldi e immagine
Dall’America abbiamo imparato che tutto è uno show, tutto è immagine, tutto è o deve essere trendy. Del primo mandato di Obama abbiamo una infinita sequela di immagini, Obama con in braccio il bambino x o y, Obama e il suo cane, Obama che mangia un hamburger o benedice un tacchino, Michelle che fa l‘orto, che si veste così o cosà, che gioca a tennis, che prepara un dolce, il tutto per fare apparire i due regnanti marito e moglie come qualcuno di noi, rassicuranti e familiari con le loro figlie sorridenti al seguito. Vedere queste famiglie reali che si abbracciano su palchi, osannati da folle adoranti, ascoltare la loro retorica ovattata, mette davvero spavento se si pensa che questi 'valori' da adolescenti in un mondo fatato e di plastica, sono quelli che esportano (anche manu militari) in tutto il mondo. La democrazia in America è un concetto astratto, i due contendenti per la presidenza si sfidano a colpi di miliardi di dollari e vincono alcune lobby su altre anche se spesso succede che le lobby sostengano entrambi i candidati così da avere vittoria sicura in ogni caso. La gente non conta nulla, contano solo i soldi, non è un caso che il livello di astensionismo è altissimo e se ogni tanto spunta fuori qualche microcandidato che parla di temi seri, ovviamente non avendo la potenza di fuoco monetaria dei due big, viene votato dai parenti stretti e da qualche amico del cuore. È decisamente fuori luogo chiamare democrazia questo esercizio del potere da parte di potenti lobby attraverso il presidente da loro eletto. Obama è stato rieletto, la sua campagna di immagine è stata migliore del suo sfidante, di per sé comunque impresentabile e per altri quattro anni avremo una sfilza di Obama con la sua nuova camicia, Obama che saluta dalla scaletta dell’aereo, Michelle che gioca a calcio, le figlie che vanno a scuola, il cane che scodinzola, il gatto che miagola, etc, etc… E l’America felicemente continuerà imperterrita a consumare, inquinare, bombardare as usual.

Commenti

Un pò scontato come intervento, però bisogna riconoscere che da quando hanno importato il mito del denaro gli USA sono diventati uno specchio del futuro impresentabile del mondo
Marco, 07-01-2013 11:07
in merito al mondo delle apparenze statunitensi..segnalo un documentario sullo stravolgimento della filiera alimentare USA..dettato dalla folle corsa degli utili societari. A mio avviso un pool di associazioni a delinquere quotate in borsa http://www.youtube.com/watch?v=-CUVyBxQTb4
federico, 09-03-2013 02:09

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