Caro prezzi? Come evitarlo con l’autoproduzione e la collaborazione

Prima dell’estate, in estate, al ritorno dalle vacanze, la musica è sempre la stessa: prezzi che salgono costantemente, e non può che essere così, dato che siamo deliberatamente dipendenti dell’estero per molte delle merci che sono essenziali.

Caro prezzi? Come evitarlo con l’autoproduzione e la collaborazione

Prima dell’estate, in estate, al ritorno dalle vacanze, la musica è sempre la stessa: prezzi che salgono costantemente, e non può che essere così, dato che siamo deliberatamente dipendenti dell’estero per molte delle merci che sono essenziali, a cominciare da quelle energetiche, che a loro volta trascinano molti altri costi. A ciò si aggiunge le speculazione alla quale, a pressochè qualsiasi crisi internazionale, corrisponde un aumento dei prezzi generale, visto che anche chi non è toccato dalla suddetta crisi si avvale del fatto che comunque quella crisi c’è e quindi può facilmente mascherare gli aumenti.
Di fronte a questa situazione ci sono due strade: la prima è quella percorsa da quasi tutti e cioè ammazzarsi ancora più di lavoro per pagare tutto quello che si dice sia indispensabile per vivere e non lo è affatto, ma lo si ritiene tale quando si è inseriti nella ruota del criceto consumista; la seconda strada non è certo ammazzarsi ancor più di lavoro con gravi conseguenze per la salute, lo stress, le relazioni, bensì diminuire drasticamente le spese. E come si può fare? Già solo sapere nel dettaglio che spese si hanno, le diminuisce automaticamente. Meglio poi non pagare più con nessuna carta di credito e ridurre i pagamenti on line che danno una percezione minore di quello che si sta spendendo. Ma gli elementi che fanno una grande differenza sono la collaborazione e l’autoproduzione.
Collaborare significa ricostruire i legami comunitari, che sono quelli che il sistema del consumo ha distrutto per poter rendere dipendenti le persone. Il dato allarmante in Italia del 33% di famiglie single, composte quindi da una sola persona, è la chiara e inequivocabile conferma che il sistema ci vuole tutti sempre più soli e sempre più paganti.
Nel momento in cui si collabora, anche in questo caso automaticamente le spese si riducono, perché ci si può dare una mano, perché ci si possono scambiare, regalare o prestare le cose, senza bisogno di comprarle e alcune le si può comprare insieme e condividerle se non c’è la necessità di uso quotidiano. Ci si può avvalere delle competenze degli altri in un circuito di mutuo aiuto senza essere obbligati a pagare parcelle altissime ai cosiddetti esperti o professionisti, che poi spesso non si dimostrano né l’uno né l’altro ma solo degli scaltri approfittatori senza scrupoli. La collaborazione e il supporto reciproco fanno davvero una grande differenza, anche se purtroppo non siamo più abituati a pensarlo, bombardati da messaggi dove solo l’ego trionfa. L’altro fondamentale aspetto è l’autoproduzione, quella che ci contraddistingueva fino a pochi decenni fa e che è stata completamente spazzata via da un assalto mediatico imponente, guidato dal mezzo preferito dal Grande Fratello dei consumi, ovvero la televisione, e che ora è pure supportato dalla sua evoluzione all’ennesima potenza, lo smartphone.
L’autoproduzione è semplice e fattibile visto che la natura è di una generosità eccezionale, ma nelle città, dove si mangia asfalto e cemento e si respira smog, è difficile rendersene conto.
L’Italia poi è un paradiso terrestre, dove praticamente cresce quasi qualsiasi cosa ci si pianta.
E a maggior ragione se lo si organizza insieme agli altri si riducono ulteriormente impegno e lavoro aumentando i raccolti. Pensate che sia irrealistico, che non faccia per voi o che non apporti granchè nell’economia personale? Provate a dirlo alle migliaia di persone che già lo fanno e sono partite dalle stesse vostre problematiche e situazioni.
Se volete valutare la fattibilità dell’autoproduzione con poco lavoro e fatica, potete partecipare al corso pratico sulla costruzione di un orto autoirrigante che si terrà domenica 13 settembre presso il progetto di tutela ambientale Alba Verde in Toscana.
E proprio per venire incontro a tutti e tutte sul caro prezzi, il corso è a offerta libera.

Qui il programma e le indicazioni per partecipare.

E se volete leggere qualcosa di molto utile per scegliere l'autoproduzione alimentare, il manuale "L'orto autoirrigante" è quello he fa per voi!

 

Foto:  Goran Grudić su Pexels

 

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