Nella recente vittoria schiacciante alle elezioni del Land tedesco Sassonia-Anhalt del partito Alternative Fuer Deutschland, eufemisticamente descritto come di estrema destra, si sono avuti molti commenti e tra le analisi assurde una spiccava più delle altre e cioè che ci troviamo in una situazione simile a quella della crisi del 1929 che fu una delle motivazioni all’ascesa del nazismo in Germania. Secondo questa tesi, si afferma che come allora la povertà sta spingendo le masse verso la dittatura. Non so costoro in quali libri di storia hanno studiato o letto, forse nei manuali delle Giovani Marmotte, ma solo un ignorante potrebbe paragonare la crisi del 1929 a oggi. Infatti all’epoca c’erano fame nera, disperazione e miseria, altro che povertà, e disoccupazione a livelli altissimi. Il caso vuole che conosca bene la Germania e anche la regione dove si è registrato il successo della AFD. Da quelle parti c’è tutto tranne che disperazione, fame, miseria, gente sul lastrico, masse disperate che si contendono tozzi di pane, bensì una normalissima situazione di consumismo di un paese occidentale dove c’è tutto e soprattutto il superfluo. Esiste della disoccupazione che è fisiologica come in qualsiasi paese capitalista ma sono previsti anche tanti ammortizzatori sociali, sussidi, assegni familiari, aiuti, agevolazioni per il tedesco ariano che di certo non fa la fame, nemmeno se volesse.
Così come da noi del resto, dove non risulta che ci siano masse di persone alla fame, anche perché in una situazione del genere saremmo in guerra civile e gli assalti ai forni sarebbero all’ordine del giorno. Non mi pare di vedere nulla di tutto ciò, né in Germania, né in Italia. Qual è allora il motivo per il quale ci si rivolge alle destre estreme? Perchè il consumismo è una bruttissima bestia per la quale il tedesco dell’est vuole guadagnare ed essere ricco come il bavarese dell’ovest, e se non lo diventa si incattivisce. Anche perché lo bombardano dalla mattina alla sera da ogni televisione e cellulare che deve comprare di tutto, che il miliardario è il modello da seguire, che vince solo chi calpesta il prossimo, che conta unicamente chi arriva primo, che bisogna arraffare tutto quello che si può e chissenefrega degli altri. E guarda caso a votare tali partiti sono spesso gli operai e gli agricoltori, i quali abbandonati ormai da tempo immemore qualsiasi sogno di soli dell’avvenire, abbracciano i peggiori incubi, l’importante è che entrare nelle loro tasche più soldi. Poi, come da manuale ormai applicato a memoria, l’unica vera politica di questi partiti è trovare un nemico colpevole di tutti i mali su cui indirizzare l’odio e quindi distogliere l’attenzione dai reali problemi. E così ecco i nemici comunisti, i neri, gli ebrei, gli islamici, gli immigrati o chiunque altro possa fare da capro espiatorio.
Quindi che in Germania ci sia la miseria diffusa con masse di milioni di persone alla fame che non sanno cosa mangeranno domani è una delle più grandi assurdità che si possano affermare. In Germania, dall’est all’ovest, così come da noi, da nord a sud, ci sono una opulenza, una ricchezza, uno spreco da fare letteralmente vomitare. Il consumismo è a livelli altissimi, anche grazie a mega centri commerciali, ad Amazon e simili dove ti puoi comprare montagne di roba (rigorosamente prodotta con le materie, il sangue, le lacrime e il sudore dei paesi di quelli che vogliamo mandare via a calci) con pochi euro. Ma se hai l’auto da diecimila euro, ti convincono che sei sfigato perché non hai quella da cinquantamila euro e i partiti di estrema destra ti dicono che non ce l’hai perché i soldi che potresti avere tu li stanno dando a un immigrato al quale sono solo magari 500 anni che abbiamo portato guerre, malattie, terrore, morte, devastandogli il paese, sterminando, bombardando, rubando tutto, che se dovessimo risarcirlo non basterebbe vendere diecimila Germanie o centomila Italie.
Prendersela poi con gli immigrati che ci rubano soldi e lavoro, quando gli Stati buttano centinaia di miliardi in armi e operano sistematicamente ogni spreco pubblico possibile e immaginabile, è una tragica barzelletta che non sta in piedi da nessun punto di vista. E così il sistema consumista è la base per ogni odio e lotta fra simili, tanto poi chi li fomenta è sempre al servizio di chi quel consumismo lo alimenta. Infatti dietro a ogni totalitarismo o finta democrazia ci sono quelli che devono venderci di tutto senza scrupolo alcuno, né nei confronti delle persone, né tantomeno dell’ambiente. Quando i finti democratici non sono abbastanza bravi a eseguire i compiti a casa, ecco pronti all’uso quelli più risoluti e che sanno ancora meglio dove orientare l’odio e utilizzare la rabbia della gente. E che questi soggetti siano al servizio di multinazionali e cupole di potere, lo dimostrano ad esempio le loro politiche di negazionisti climatici, quindi contro l’ambiente e a favore di combustibili fossili e nucleare. Se poi ciò non bastasse, per confermare ulteriormente quali padroni servono, a congratularsi per la vittoria dell’AFD sono arrivati i complimenti dell’imprenditore più ricco del pianeta Elon Musk e di Donald Trump.
In questo orrendo teatrino, la figura forse più meschina la fanno però proprio i finti democratici che da sempre sono alfieri del consumismo sfrenato e ora fingono di impaurirsi se vincono le destre estreme, strepitando all’attacco della democrazia. Che i loro strepiti abbiano zero credibilità lo dimostra il periodo covid, durante il quale hanno calpestato la democrazia e la libertà delle persone per arricchire sfacciatamente le multinazionali del farmaco e le big tech informatiche e ora vorrebbero che si creda alle loro finte preoccupazione democratiche. Adesso arrivano quelli che ringraziano i finti democratici che hanno spianato loro la strada.
Le destre estreme attualmente non hanno nemmeno bisogno di strutturarsi in chiare e aperte dittature, tanto le finte democrazie lasciano fare qualsiasi cosa senza dover abolire gli altri partiti e dichiarare il quarto Reich; basta e avanza la dittatura del consumismo al capo della quale, per ravvivarla, servono anche questi partiti.
Del resto per rendersi conto di come stanno le cose, ci si può rileggere Pasolini che aveva capito tutto sul pericolo mortale del consumismo e lo diceva chiaramente; ma vuoi mettere il fascino delle veline al confronto di un vero grande intellettuale?
Se si sono scelte le veline, adesso non si possono piangere lacrime da coccodrillo.




