Le principali associazioni ambientaliste e animaliste italiane lanciano un nuovo allarme sul Disegno di legge 1552 di riforma della caccia. In un comunicato congiunto ENPA, LAC, LAV, Legambiente, LIPU-BirdLife Italia e WWF Italia denunciano la possibilità che la maggioranza parlamentare voglia accelerare l’iter del provvedimento alla Camera dei deputati, con l’obiettivo di approvarlo definitivamente entro l’estate, o addirittura entro il mese di luglio.
Come spiegano le associazioni, si tratterebbe di una procedura che «forzerebbe regole, procedure e principi», sollevando non solo preoccupazioni per la tutela della biodiversità, ma anche per il corretto funzionamento delle istituzioni democratiche.
Le organizzazioni ricordano che il DDL è stato approvato dal Senato il 23 giugno dopo un iter già fortemente contestato. Nel comunicato vengono citate presunte criticità quali audizioni ritenute non rappresentative, la limitazione della discussione sugli emendamenti e la mancata considerazione delle osservazioni tecniche avanzate durante l’esame parlamentare. Viene inoltre richiamata la vicenda della lettera di contestazione della Commissione europea, che secondo le associazioni non sarebbe stata resa pubblica nel corso dell’iter.
Per le associazioni firmatarie, il provvedimento non riguarda una singola modifica normativa, ma una riforma organica della legislazione sulla caccia che coinvolge temi di grande rilevanza, tra cui la conservazione della biodiversità, il rispetto del diritto europeo e delle convenzioni internazionali, la sicurezza dei cittadini e l’attuazione dei principi costituzionali di tutela dell’ambiente.
Da qui l’appello rivolto a tutti i deputati, sia di maggioranza sia di opposizione, affinché venga garantito un esame approfondito del testo e si eviti un iter parlamentare eccessivamente accelerato.
Per ISDE Italia, «il tema assume particolare rilievo anche sotto il profilo della salute pubblica. La tutela della biodiversità e degli ecosistemi rappresenta infatti uno dei pilastri dell’approccio One Health, riconosciuto a livello internazionale come fondamentale per proteggere la salute umana, animale e ambientale. Decisioni che incidono sulla conservazione della fauna selvatica e sugli equilibri degli ecosistemi richiedono pertanto un confronto trasparente, basato sulle evidenze scientifiche e sul pieno rispetto delle procedure democratiche».
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