Ecobonus e cittadini allo sbaraglio

Sono molte le persone che ci chiamano all’associazione Paea per dirci che sono in grosse difficoltà e che vorrebbero avere informazioni imparziali per verificare quanto gli hanno detto le ditte che hanno realizzato, o si apprestano a farlo, i lavori sulle varie versioni di ecobonus.

Ecobonus e cittadini allo sbaraglio

Sono molte le persone che ci chiamano all’associazione Paea per dirci che sono in grosse difficoltà e che vorrebbero avere informazioni imparziali per verificare quanto gli hanno detto le ditte che hanno realizzato, o si apprestano a farlo, i lavori sulle varie versioni di ecobonus, cioè finanziamenti a fondo perduto elargiti dallo Stato per interventi di efficientamento energetico e installazione di sistemi a energie rinnovabili.
È gente molto preoccupata che si deve rapportare con tecnici e imprese che, contando sulla loro ignoranza, raccontano le cose più fantasiose con l’unico obiettivo di piazzare il prodotto che a loro conviene di più.  Anche per questo motivo chissà se i vari ecobonus sono stati così positivi; e chissà se chi ne beneficia maggiormente alla fine siano le banche e le grandi ditte che, con il fatidico “chiavi in mano” falsamente rassicurante, ti rifilano qualsiasi cosa... Tanto dopo i problemi li avrà l’inquilino o il padrone di casa; e nel frattempo le ditte avranno incassato e buonanotte. Questa misura, di per sé anche lodevole, è però completamente scollegata da qualsiasi logica e possibilità di uso sensato della stessa.
Niente informazione e formazione ai cittadini, niente formazione seria per le imprese, i tecnici o le maestranze, soldi pubblici buttati nella solita piscina infestata di squali.
Dare un contributo del 100%, o più, rappresenta un rischio assai alto perché significa spesso disinteresse delle persone su cosa stanno facendo, un salasso per lo Stato e l’arricchimento di chi ne sa approfittare.
Senza formazione e informazione adeguata, le persone sono state lasciate allo sbaraglio nelle mani di innumerevoli gatti e volpi. Magari questi soggetti il giorno prima vendevano tutt’altro che impianti a energie rinnovabili, poi il giorno dopo vendono pannelli fotovoltaici, domani macchine elettriche, poi chissà, bibite, carri armati, cipolle: dove va il soldo, vanno loro. Figuriamoci che competenza e affidabilità possono avere.
Così si riempiono le case di polistirene, si mette del fotovoltaico che alimenta qualsiasi cosa anche laddove non servirebbe, spesso senza alcun senso energetico o razionalità, tanto i soldi li dà lo Stato e chi se ne frega di fare le cose con criterio.
Ogni Comune avrebbe dovuto aprire "sportelli energia" pronti a dare informazioni imparziali; sarebbero dovute essere formate migliaia di persone anche neolaureate che, invece di ingrossare le fila dei disoccupati o farsi sfruttare come apprendisti in studi tecnici per pochi euro, o percepire redditi di cittadinanza, avrebbero potuto fare questo lavoro informativo e formativo meritevole e sensato, che si sarebbe ripagato da sè con i margini economici ottenuti dal risparmio energetico e idrico.
Ma alla fine di tutto ciò il cliente è esente da colpe? E’ sempre innocente e sprovveduto?
Le persone che ci chiamano sono allo sbaraglio, ma loro stesse nella grandissima parte si preoccupano solo e unicamente del soldo. Perchè hanno agito solo ora che ci sono i finanziamenti? Eppure le bollette le pagavano anche prima.
Quando l’unica cosa che ti preoccupa è il soldo, non puoi lamentarti di chi i lavori te li fa solo per il soldo, perché la tua mentalità non è molto dissimile.
Parliamoci chiaro: alle persone, dell’ambiente, del risparmio energetico, di quale mondo lasceranno a figli e nipoti interessa assai poco, altrimenti non ci troveremmo nell’attuale situazione catastrofica. E non si parli di spese alte che non si potevano sostenere senza i sussidi statali, perché vengono letteralmente buttati quotidianamente soldi dalla finestra negli acquisti e sprechi più assurdi; poi, non appena si parla di ambiente, di interventi sul risparmio energetico e idrico, subito si guarda solo e unicamente al costo e al fatto che i soldi ce li dà lo Stato; per tutto il resto, il costo interessava pressoché nulla.
Ci si lamenta pure che adesso le bollette sono diventate stratosferiche per colpa degli “speculatori”, come se affidarsi agli speculatori fino a ieri fosse stata una cosa intelligente e giusta.
Se vai con Dracula non puoi mica aspettarti che sia un donatore di sangue…
Piangere lacrime di coccodrillo non è credibile per niente.
Quando le persone cambieranno i loro valori da esclusivamente monetari a valori umani, allora forse qualcosa cambierà; se il parametro rimarrà sempre e solo il soldo, abbiamo poche speranze.
Chi è interessato a proposte serie, frutto di decenni di lavoro ed esperienza sul campo, informazioni non prezzolate e imparziali, può leggere il libro L’Italia verso le emissioni zero che dà molte soluzioni concrete per chi crede che il nostro paese del Sole, in quanto Arabia Saudita delle energie rinnovabili, possa fare molto di più che non il poco e male che ha fatto fino ad ora.

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