Fukushima, saranno smantellate le unità dalla 1 alla 4

Prosegue presso la disastrata centrale nucleare di Fukushima il lavoro degli operai che sono entrati nel reattore numero 3, l'ultimo dei tre danneggiati in seguito allo tsunami dell'11 marzo scorso. La società che gestisce l'impianto ha deciso di smantellare le unità dall'1 alla 4 della centrale. Intanto il presidente e amministratore delegato della Tepco ha annunciato nel corso di una conferenza stampa le sue dimissioni.

Fukushima, saranno smantellate le unità dalla 1 alla 4
Prosegue presso la disastrata centrale nucleare di Fukushima il lavoro degli operai che sono entrati qualche giorno fa nel reattore numero 3, l'ultimo delle tre unità danneggiate in seguito allo tsunami dell'11 marzo scorso. La Tepco sta procedendo con il lavoro nei reattori per evitare ulteriori esplosioni di idrogeno e sta approntando un sistema di raffreddamento, benchè gli alti livelli di radiazioni rallentino i lavori. Il gestore dell'impianto ha infatti ammesso l'“urgente bisogno di migliorare le condizioni affinché le persone possano lavorare all'interno degli edifici”. La Tokyo Electric Power ha inoltre reso noto che la perdita scoperta l'11 maggio nei pressi del reattore 3 ha provocato una fuoriuscita di 250 metri cubi di acqua contaminata in mare, un quantitativo di materiale radioattivo 100 volte superiore al livello di guardia. La società che gestisce l'impianto ha deciso di smantellare le unità dall'1 alla 4 della centrale e di abolire i piani per costruire le unità 7 e 8. La crisi nucleare è costata alla Tepco una maxi-perdita da 1.000 miliardi di yen (8,5 miliardi di euro). Masataka Shimizu, presidente e amministratore delegato della Tepco, ha annunciato nel corso di una conferenza stampa le sue dimissioni. “Mi dimetto – ha affermato Masataka Shimizu - perchè ho fatto crollare la fiducia dell'opinione pubblica nell'energia nucleare e per aver causato così tanti problemi e paure alla gente... Ho voluto assumermi la responsabilità gestionale e concludere in maniera simbolica”. Shimizu si dimetterà per assumersi tutta la responsabilità dell'incidente ancora non risolto della centrale nucleare di Fukushima n.1. Su di lui, in particolare, si sono concentrate le critiche per i ritardi sugli interventi per raffreddare i reattori con acqua di mare e poi rispetto alle misure d'emergenza adottate non sempre puntuali, nonché per il fatto di essere 'sparito' dalla cabina di regia nel pieno della crisi a causa di stress e ipertensione. La crisi nucleare ha innescato in Giappone un dibattito nazionale sulla sicurezza delle centrali e qualche giorno fa il ministro per la strategia nazionale Koichiro Gemba ha affermato che sembra impossibile andare avanti con la costruzione dei 14 reattori precedentemente previsti.

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