Giornata mondiale dell'acqua...che a breve si esaurirà!

Domani, 22 marzo, si celebra in tutto il mondo la Giornata dell'Acqua, istituita dalle Nazioni Unite nel 1992. Ma l'acqua oggi dov'è e com'è? Piove sempre meno, ci sono allarmi siccità in ogni continente, gli oceani sono sempre pià inquinati e le falde acquifere ci "regalano" un'acqua sempre più compromessa.

Giornata mondiale dell'acqua...che a breve si esaurirà!

Nella Giornata Mondiale dell'Acqua 2019, che si celebra il 22 marzo, le Nazioni Unite hanno deciso di adottare il titolo "Water for all", cioè "Acqua per tutti". La ricorrenza annuale si ripete dal 1992, anno della sua istituzione, ma non pare di osservare che le cose siano andate migliorando nel corso di questi diciassette anni, anzi...

L'acqua per tutti è ancora un'utopia e ora sta diventando rischio reale la mancanza d'acqua anche per chi finora lo ha sempre avuto a disposizione come "bene" garantito.

«La Penisola fa i conti con le conseguenze anomale del cambiamento climatico in atto - spiega il Consiglio Nazionale dei Geologi - le precipitazioni si sono dimezzate nei mesi invernali, pochissima la neve ricopre le montagne e persiste l’allarme siccità nel Settentrione dovuto a un febbraio particolarmente asciutto. Basti pensare che il Po e tre grandi laghi del Nord Italia (Maggiore, Como e Iseo) hanno livelli idrometrici al di sotto della media stagionale, simili a quelli che si registrano nei mesi estivi. Due facce della stessa medaglia: da un lato l’emergenza siccità che torna a farsi sentire; dall’altro le alluvioni e le frane che lo scorso autunno hanno interessato numerose regioni italiane».

«Da anni, i geologi ribadiscono l’importanza di una logica della prevenzione per anticipare e impedire eventuali fasi emergenziali. La gestione delle risorse idriche, anche di quelle sotterranee, deve, in tempi di abbondanza, preparare le riserve per i repentini e frequenti periodi siccitosi - dichiara Arcangelo Francesco Violo, segretario nazionale e coordinatore della Commissione Risorse idriche del Consiglio Nazionale dei Geologi - Se in alcune aree può essere ancora possibile pensare al ricorso a bacini superficiali, in molte altre è il sottosuolo che deve fungere da serbatoio, sia sostenendo i diversi fabbisogni con i sistemi acquiferi più idonei in funzione della qualità, sia potendo essere utilizzato come la più naturale delle riserve d’acqua».

E nel mondo la situazione è drammatica.

Oltre un miliardo di persone vive senza acqua potabile. Oltre 3,4 milioni di uomini, donne e bambini muoiono ogni anno per malattie legate alla carenza di acqua. Miliardi di dollari vengono spesi in tutto il mondo per porre rimedio da un lato alla siccità dall'altro alle alluvioni.

A causa di ragioni climatiche e al duplice fattore dell'inquinamento industriale e dell'utilizzo di pesticidi e fertilizzanti in agricoltura, le scorte di acqua potabile stanno diminuendo. E l'Oms ha lanciato un vero e proprio allarme legato in particolare al fatto che la disponibilità d'acqua per i Paesi del Terzo Mondo sta diminuendo più rapidamente che sul resto del pianeta. Per due ragioni: da un lato la crescita demografica che tocca soprattutto Asia ed Africa e che porterà a raggiungere il 7 miliardi e 800 milioni di abitanti nel 2025. Dall'altro il fatto che le risorse d'acqua potabile sono, per motivi climatici, prevalentemente presenti nell'emisfero nord del pianeta come emerge dal grafico in alto. Il divario tra il Nord e il Sud del mondo relativamente alla disponibilità di acqua è quindi in aumento.

 

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