Il coraggio, la forza e la coerenza della gigante Greta Thunberg, in viaggio verso l’America

Greta Thunberg, l'attivista svedese che ha mobilitato le masse per il clima, è in viaggio verso New York per partecipare al summit dell'Onu sul clima. Greta, in coerenza con il messaggio che propone, per inquinare il meno possibile ha deciso di affrontare il viaggio in barca a vela.

Il coraggio, la forza e la coerenza della gigante Greta Thunberg, in viaggio verso l’America

Mentre la politica litiga sul sesso degli angeli e su come far crescere ancora un'economia che distrugge tutto quello che incontra, una ragazzina di nome Greta Thunberg dà lezioni pratiche di politica vera e saggezza. Greta capisce e agisce, cioè fa quello che dovrebbe fare chiunque si accorga che la nostra casa è in fiamme e la situazione si sta facendo sempre più drammatica.

Ha capito molto più di tantissimi adulti quali sono le priorità e ha deciso di sfidare il mondo perché, come dice lei: non si è mai troppo piccoli per fare la differenza. Alla faccia di chi dice che chi aspira a cambiare il mondo è un povero illuso o che ci vogliono le “masse”. Una ragazzina da sola ha mobilitato le famose “masse”, quindi significa che la convinzione, la caparbietà, la determinazione, la chiarezza spostano le montagne. Ma meglio non dirle queste cose a chi è abituato a vivere e giustificare tutto attraverso la malattia del secolo, la “lamentite” e a nascondersi sempre dietro a ciò che “conviene”, piuttosto che fare cosa è giusto e necessario. Greta, come tutti i grandi rivoluzionari della storia, ribalta convinzioni e dogmi, mette in discussione stanche e patetiche scuse per non fare nulla, pur di rimanere inchiodati alla propria prigione mentale. Ed è proprio questa indifferenza, ignavia che condanna se stessi e i propri cari, amici o chiunque si abbia a cuore (visto che pare che non vadano più di moda i tempi in cui ci si preoccupava anche del resto dell’umanità, perché considerata di fratelli, compagni o simili).

Greta combatte la sua battaglia per tutti, persone ed esseri viventi, e lo fa con una forza, coraggio e coerenza fantastici. La sua serietà dà la priorità a quello che è davvero importante e, da adolescente, invece di pensare a truccarsi e a quale profumo comprare seguendo i consigli di penosi influencer, decide che è meglio interessarsi ad argomenti veri e impegnarsi per qualcosa di valido piuttosto che sprecare tempo ed energia in autentiche idiozie che nulla di positivo e maturo apporteranno alla propria vita.

A causa del suo atteggiamento di maturità e intelligenza è ovviamente criticata da chi non sopporta che ci sia ancora chi crede che sia importante impegnarsi piuttosto che interessarsi allo shopping, anzi come filosofia di vita Greta ha proprio il contrario: comprare il meno possibile. Anche per questo motivo è un nemico pericolosissimo per l’establishment, perché ha capito perfettamente quali sono i punti nevralgici del sistema da mettere in discussione e lei per prima si fa testimone del cambiamento.

Infatti Greta non fa la fanatica predicatrice, non dice: dovete diventare tutti vegan, ma dice: io sono vegan perché è l’alimentazione meno impattante per il pianeta. Non dice che chi prende l’aereo deve finire nelle fiamme dell’inferno, dice: io non prendo l’aereo perché è il mezzo di trasporto più inquinante e così via. La sua coerenza è così chiara e forte da lasciare storditi in un mondo che questo termine non sa più nemmeno cosa vuole dire, abituati come siamo a quotidiani compromessi su qualsiasi cosa.

Certo, i compromessi li accettiamo tutti, anche Greta, che non si nutre di sole bacche e radici e non si veste esclusivamente di un saio fabbricato da lei, ma già rifiutare il consumismo è un atto epocale. C’è poi una enorme differenza fra chi i compromessi si impegna a ridurli il più possibile per dare maggiore speranza agli altri e alla natura di vivere e invece chi se ne frega altamente e anzi critica chi fa qualcosa perché comunque non va mai bene niente. E ovviamente chi critica si guarda bene dall’agire.

Una battuta circola sul viaggio in barca a vela di Greta verso gli Stati Uniti, perché anche in questo caso gli sciacalli hanno trovato da ridire su questa e quella inezia. C’è chi dice che anche se Greta fosse andata su un tronco d’albero fino in America, l’avrebbero accusata di distruggere le foreste. Persone adulte che si dovrebbero solo vergognare per la loro miserabile meschinità, la accusano di tutto, di essere manipolata, di essere fredda (dimenticando che è affetta da una forma di autismo), si scagliano contro la sua disabilità, addirittura gli augurano la morte. Mentre lei si batte per la sopravvivenza anche di quelli che l’attaccano. 

Ma chi critica lo fa proprio perché deve essere annientato chiunque provi a fare qualcosa, perché se lo fa e ci riesce, allora significa che ci potremmo impegnare e riuscire pure noi, quindi meglio di no, meglio attaccarlo, distruggere in tutti i modi chi ci riflette la nostra nullità, il nostro torpore, il nostro menefreghismo totale.

Fortunatamente Greta ha capito che gli sciacalli sono solo poveri frustrati e ha deciso di andare in America con il mezzo meno inquinante possibile, una barca a vela. Una ragazzina di 16 anni disabile, che non è di certo una skipper, in periodo di uragani, in una barca che non ha nessun confort e solo disagi.  

Anche con questo viaggio comunica a tutti che se si vuole si può fare qualsiasi cosa: affrontare i pericoli del mare e i disagi della navigazione, mangiare cibo liofilizzato per due settimane, non vedere per mesi la madre e la sorella, perdere un anno di scuola, nonostante la scuola gli piaccia molto e vada anche bene. Poteva starsene a casa, godersi la famiglia e tutti i comfort della vita occidentale, proseguire la sua carriera scolastica e invece no, ha deciso che ci sono dei valori e delle urgenze più importanti rispetto a quello che gli sarebbe “convenuto” fare.

Greta siamo tutti con te; che i giovani e gli adulti seguano il tuo esempio e non abbiano paura di cambiare perché non c’è nulla da perdere veramente e c’è tutto da guadagnare, ad iniziare da una vita degna di questo nome, fatta di coraggio, serietà, valori, solidarietà e la necessaria coerenza che serve per potersi ogni giorno guardare allo specchio senza barare con se stessi.

Cercare il più possibile di vivere in coerenza, e con un perchè, non è roba per romantici idealisti ma il primo passo per i cambiamenti veri e duraturi. Greta vai avanti per la tua strada, per il tuo viaggio, ti facciamo i nostri oceanici auguri, a te che sei una piccola gigante.

 

 

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