«Il futuro energetico è già qui»: Paolo Ermani al meeting di Ivrea

Occupazione, economia, ambiente, energia: nuovi paradigmi sono già all’ordine del giorno di un cambiamento che è partito e che è destinato a proseguire malgrado i colpi di coda dell'establishment che vuole mantenere lo status quo. Paolo Ermani, presidente dell’associazione Paea, è stato applauditissimo relatore al meeting dell’associazione “Gianroberto Casaleggio” a Ivrea.

«Il futuro energetico è già qui»: Paolo Ermani al meeting di Ivrea

«Voglio partire da una frase di Gianroberto Casaleggio: “In futuro si svilupperà un modello collaborativo all’interno di piccole comunità autonome tra loro collegate, un’alternativa alla concentrazione urbana, una riproduzione sociale del cervello umano». Questo l’esordio di Paolo Ermani, presidente dell’associazione Paea, a “Sum #01 – Capire il futuro”, il meeting dell’associazione “Gianroberto Casaleggio” che si è tenuto a Ivrea. Con un parterre di relatori autorevoli, il meeting è stato l’occasione, seguitissima sia dal vivo che in streaming, per fare il punto su un futuro che, come ha detto Ermani, è già qui. 

Quella di Ermani è stata un’analisi della situazione energetica italiana, ha sottolineato che «il patrimonio edilizio necessiti di una vastissima riqualificazione energetica che si ripagherebbe anche con il risparmio energetico ottenuto».

Ha poi proposto una panoramica sui vari centri europei per le tecnologie alternative e le energie rinnovabili, quartieri a basso impatto e consumo sempre in Europa per poi approdare al PER, il Parco delle Energie Rinnovabili in Umbria: «Si dovrebbero costruire almeno 20 centri del genere in Italia nei prossimi 5 anni e si avrebbero vantaggi enormi» ha spiegato Ermani.

Quali? Li ha elencati:

  • aumento dell’occupazione
  • riduzione dell’inquinamento
  • riduzione dei costi per la collettività
  • formazione utile e qualificata
  • sviluppo della ricerca
  • innovazione e creatività
  • recupero delle capacità manuali
  • incubatori per le imprese

Allargando poi il discorso, Ermani ha sollecitato il paese a concentrarsi sui seguenti settori:

  • Tutela e ripristino ambientale
  • Risparmio ed efficienza energetica
  • Energie rinnovabili
  • Risparmio idrico
  • Agricoltura biologica
  • Eco-turismo
  • Recupero, riuso, riparazione, riciclo materiali

«Così, non solo si riassorbirebbe tutta la disoccupazione ma molte persone potrebbero cambiare lavoro, lasciando occupazioni insoddisfacenti, inutili o dannose».

Ermani ha poi concluso affermando che «l'Italia è un paese dalle potenzialità e ricchezze immense e potrebbe essere un faro per un cambiamento epocale in positivo a livello mondiale». Se lo volesse.

Guarda l’intervento integrale

 

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