Il giornale di fama internazionale Guardian rinuncia alla pubblicità delle aziende petrolifere: Il Cambiamento lo fa da dieci anni

Benvenuto nel Club, caro Guardian; ci hai messo dieci anni ma meglio tardi che mai. Uno dei maggiori e più autorevoli giornali a livello internazionale ha finalmente recepito quanto noi fin dalla nascita dieci anni fa abbiamo sempre fatto: non accettare pubblicità da chi fa soldi con le fonti fossili.

Il giornale di fama internazionale Guardian rinuncia alla pubblicità delle aziende petrolifere: Il Cambiamento lo fa da dieci anni

Benvenuto nel Club caro Guardian, ci hai messo dieci anni ma meglio tardi che mai. Uno dei maggiori e più autorevoli giornali a livello internazionale ha finalmente recepito quanto noi fin dalla nascita dieci anni fa abbiamo sempre fatto, cioè non accettare sponsorizzazioni non solo dalle imprese che si occupano di combustibili fossili ma anche le pubblicità che siano contro le persone e l’ambiente, comprese tutte quelle diffusissime sui giochi d’azzardo che rovinano la gente e di ogni tipo di vendita/truffa. Come può infatti essere veramente indipendente e libera una informazione che basa la sua esistenza sui fondi di chi inquina, sfrutta e impoverisce le persone? Come si può parlare di ambiente e allo stesso tempo prendere soldi da chi l’ambiente lo devasta sistematicamente?

Per la nostra scelta netta e chiara di non accettare sponsor, non solo da chi vende combustibili fossili ma da chi fa attività contro le persone e l’ambiente, siamo stati tacciati di essere troppo idealisti, troppo radicali, illusi, di non sapere “come stanno le cose” ma ora che uno dei maggiori media mondiali fa qualcosa di simile, come la mettiamo? Chi sono gli idealisti, gli illusi? Chi è che non sa come stanno le cose? Chi è che fa vera informazione e vero giornalismo? Chi è che ha capito che se non si fanno scelte nette e chiare, non si cambia nulla di una virgola?

Ancora una volta abbiamo purtroppo ragione, diciamo purtroppo perché nel frattempo i media, i governi, le imprese hanno dormito e ogni giorno in più di sonno renderà il risveglio sempre più traumatico.

Il Guardian perderà tanti soldi non accettando pubblicità dalle aziende petrolifere ma ha capito l’ovvio, cioè che se non agisce in questa direzione, nel prossimo futuro non esisterà più, così come l’umanità. Perdere qualcosa oggi per salvare tanto domani, è qualcosa che si può e si deve fare.

Considerando però che sempre più imprese e soldi si sposteranno in settori di reale salvaguardia ambientale, può darsi che il Guardian stia facendo una scelta di grande lungimiranza anche da un punto di vista economico. Lo vedremo.

Quindi ora più che mai è importante sostenere la vera e libera informazione e anche il Guardian ci conferma che siamo sulla strada giusta.

Contribuite anche voi a sostenere Il Cambiamento, da dieci anni dalla parte della ragione, intesa come capacità di ragionare e agire di conseguenza.

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