Il partito più grande è quello di chi non crede più ai partiti

Altro che festeggiamenti per questo o quel governo conquistato; la credibilità della politica e dei partiti in particolare è sottozero, al punto più basso della storia italiana. Una percentuale altissima di persone, oltre il 36%, non è andata a votare.

Il partito più grande è quello di chi non crede più ai partiti

Altro che festeggiamenti per questo o quel governo conquistato; la credibilità della politica e dei partiti in particolare è sottozero, al punto più basso della storia italiana. Una percentuale altissima di persone, oltre il 36%, non è andata a votare: gli astensionisti sono il partito più grande, oltre un terzo degli italiani in età di voto. Se a questa percentuale si aggiunge quella dell’unico partito, Fratelli d’Italia, che ha fatto una opposizione (finta) al precedente governo, si arriva alla netta maggioranza degli italiani aventi diritto al voto che si posiziona contro quel governo, e vengono smentiti i media (quasi tutti) che avevano salutato l’arrivo di Draghi come il migliore e le sue politiche come la panacea di tutti i mali.
E che dipingevano gli italiani adoranti ai suoi piedi. Non solo, ma che avevano dipinto le sue politiche in generale e quelle su covid in particolare, con ogni possibile restrizione delle libertà e diritti inviolabili, come la soluzione ottimale.
Quindi senza se e senza ma, la maggioranza degli italiani era contro quelle politiche che sono state portate avanti nonostante le persone le abbiano subite obtorto collo.
Un Parlamento quindi fortemente delegittimato con il partito più grande che gli volta le spalle e non crede più che lì dentro si facciano gli interessi del popolo, semmai si servono interessi contro il popolo.
Il governo vincente di centrodestra poi è l’ennesimo ossimoro della politica italiana, i difensori della patria, insieme con quelli che la volevano dividere e per contorno Berlusconi che da sempre usa la politica per i suoi interessi, come documentato da intere enciclopedie di testi e numerosi processi. Vedere un personaggio come lui ancora in Parlamento, e nella maggioranza che sarà di governo, dopo tutto quello che ci ha fatto passare, conferma ancora di più come la palude parlamentare sia qualcosa di profondamente immobile. Ma dopo quello che abbiamo visto con il governo dell’ammucchiata, ormai non ci sorprende più di nulla. Centrosinistra e centrodestra sono simili e intercambiabili e anche per questo motivi tanti non sono andati a votare.

Pensare che gli astensionisti siano necessariamente dei menefreghisti incoscienti, non credo sia l’analisi giusta da fare. Conosco molte persone che non sono andate a votare e lavorano ogni giorno per costruire una società migliore e che non hanno nessun aiuto dalla politica, anzi ne hanno ogni possibile ostacolo e hanno ormai la piena consapevolezza che dal Parlamento, tranne improbabili miracoli, non arriveranno leggi o provvedimenti per costruire un mondo migliore, semmai il contrario.
In merito a quei pochi partiti nuovi che presentavano una proposta diversa da quella degli altri partiti tradizionali, nonostante avessero anche proposte condivisibili e nonostante siano stati boicottati in tutti i modi, probabilmente non sono risultati così convincenti o più semplicemente la gente è così giustamente nauseata dai giochi, doppi e tripli della politica che non si fida più di nessuno.

Dietro al partito più grande non credo che ci sia il nulla ma forse un potenziale di cambiamento in positivo, probabilmente più grande di chiunque vada in Parlamento, ma questa è una storia che vedremo forse prossimamente.

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