La tecnologia e il progresso ci stanno facendo lavorare meno e stanno risolvendo i problemi dell’umanità?

Oggi una domanda sorge spontanea: ma a che serve tutta la "meravigliosa" tecnologia che ci propinano se non migliora veramente le condizioni di tutti e se addirittura ci sta portando al suicidio collettivo? Mai infatti nella storia sono state prodotte tante e tali minacce all’intero genere umano e a tutte le altre specie viventi, che stiamo estinguendo a un ritmo forsennato.

La tecnologia e il progresso ci stanno facendo lavorare meno e stanno risolvendo i problemi dell’umanità?

I progressi tecnologici sono arrivati a livelli fantascientifici, possiamo fare cose assolutamente impensabili anche solo fino a qualche decennio fa. Basti pensare alla "meravigliosa" lampada di Aladino tascabile, con la quale abbiamo costantemente il mondo in mano, un prodigio incredibile. Eppure, nonostante questo e mille altri prodigi simili, il mondo si dibatte fra guerre, disperazione, fame, malattie e ci stiamo impegnando per farci fuori tutti per mano nucleare civile o militare che sia. Per non farci mancare nulla, ci stiamo riempiendo di rifiuti fino all’inverosimile e stiamo esaurendo tutte le risorse, cambiando addirittura il clima con esiti catastrofici.
La domanda spontanea che sorge è: ma a che serve tutta questa meravigliosa tecnologia se non migliora veramente le condizioni di tutti e addirittura ci sta portando al suicidio collettivo? Mai infatti nella storia sono state prodotte tante e tali minacce all’intero genere umano e a tutte le altre specie viventi, che stiamo estinguendo a un ritmo forsennato. Così come mai nella storia le disuguaglianze sono state così siderali, con poche persone che detengono ricchezze inimmaginabili pari a miliardi di altri individui.
Anche dal punto di vista lavorativo, in teoria questo scintillante progresso tecnologico avrebbe dovuto farci lavorare sempre meno. Ma guardando alla realtà sembra che si vada proprio nella direzione opposta: si lavora sempre di più proprio grazie alla tecnologia. Questo accade perché mezzi come la lampada di Aladino tascabile sono fatti apposta per darci input continui e quindi di conseguenza siamo sempre stimolati oppure controllati a lavorare di più, se siamo sotto un padrone.
Inoltre per chi ci deve vendere di tutto, è impensabile che lavoriamo meno, perché lavorando meno si guadagna meno e si compra meno.
Quindi tutti quelli che credono che si lavorerà sempre di meno grazie alla tecnologia possono dormire tranquilli: non accadrà. Non è accaduto fino ad ora, figuriamoci se accadrà in futuro.
Inoltre i potenti del mondo (multinazionali, finanza, politici senza scrupoli) non accetterebbero mai che lavorando meno le persone possano avere maggior tempo per pensare e riflettere anche sul fatto che ci stiamo autodistruggendo, men che mai permetterebbero che si faccia magari qualcosa per impedirlo. Se la tecnologia e il progresso fossero davvero per il miglioramento, con tutta la fantastica tecnologia che abbiamo a disposizione, ci vorrebbe un attimo a realizzare un mondo pacifico, sano, in cui tutti abbiano il necessario e possano fare una vita dignitosa, con le persone in armonia con l’ambiente e non contro di esso. Ma guarda caso, non si fa. Strano!

Ma allora non sarà che la tecnologia e il progresso sono solo mezzi per i potenti padroni del mondo per guadagnare sempre di più e fare esclusivamente i loro interessi? A noi ci fanno credere che abbiamo a disposizione dei prodigi, ma intanto questi prodigi non fanno altro che peggiorare la situazione, oppure non fanno proprio nulla per migliorarla. Ci ipnotizzano con la scusa della comodità e intanto comodamente precipitiamo.
Ma non sarà che la cosa migliore da fare sarebbe valutare sempre tutti i pro e i contro in maniera imparziale, delle tecnologie e del progresso, e poi decidere se vale la pena perseguirli?
Perché accettare sempre tutto a scatola chiusa e poi, come successo per l’amianto e altre porcherie, quando il mondo è pieno di questa roba, accorgersi che forse non andava usato? Considerato che tutto quello che stiamo diffondendo nel mondo è ben più nocivo dell’amianto.
Non rimane che costruire ove possibile comunità di persone e società diverse, che si pongano sempre la domanda su tutti i pro e i contro di qualsiasi ipotetico progresso e tecnologia, perchè se aspettiamo che lo faccia chi dovrebbe farlo e non lo fa, siamo belli che spacciati.

Facciamo un passo nella direzione di un cambio di paradigma! Partecipa anche tu agli incontri ad Alba Verde!
Sabato 27 gennaio
dalle ore 15.00 alle ore 18.00
E’ possibile cambiare vita e lavoro?
Quali paure e difficoltà da affrontare
Servono davvero tanti soldi per farlo?
Esempi pratici di chi ce l’ha fatta
Relatore Paolo Ermani 
Incontro a offerta libera e consapevole
Luogo dell'incontro: Alba Verde, Località Montebamboli 25/a,
Massa Marittima (Grosseto)
Coordinate:
43.067328,10.793177
Tel 0566/216207
Per partecipare è necessario scrivere alla mail info@paea.it
Previa accordo è possibile organizzare attività per eventuali bambini/e al seguito delle famiglie.

 

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