La vera informazione libera non è quella dentro una voliera

Informare, comunicare è fondamentale, soprattutto se si vuole fornire una versione diversa dai media mainstream che hanno quella unica "modello Grande Fratello", ligia e prona ai poteri di turno.

La vera informazione libera non è quella dentro una voliera

Informare, comunicare è fondamentale, soprattutto se si vuole fornire una versione diversa dai media mainstream che hanno quella unica "modello Grande Fratello", ligia e prona ai poteri di turno.

Anche i mezzi di informazione che si dichiarano indipendenti poi dipendono in maniera pressochè totale dalle pubblicità che sono pienamente parte del potere dal quale dicono di voler essere indipendenti e infatti accettano pubblicità di banche e assicurazioni armate, aziende automobilistiche, petrolifere, farmaceutiche, chimiche, moda, cibo e bevande nocive per la salute e ogni altra porcheria possibile senza battere ciglio, l’importante è incassare. A parte questo tipo di non-informazione, ne esiste un'altra che cerca di essere effettivamente indipendente dai vari poteri e che inoltre non accetta pubblicità o solo pubblicità in linea con i valori che porta avanti. Tutto lodevole e coraggioso, ma come vengono veicolate le informazioni? Soprattutto attraverso i social delle cosiddette Big tech informatiche che sono del potere orwelliano forse la cupola superiore, infatti sono mega multinazionali che hanno in mano il mondo e sono coinvolte in tutte le possibili nefandezze e investimenti peggiori.

Riportiamo solo alcuni esempi: mercato delle armi con sviluppo di ordigni sempre più terribili e letali, coinvolte direttamente nel genocidio palestinese e in altre tragedie simili; in ambito aerospaziale con investimenti, sprechi e inquinamento stellari; costruzione di mostruosi data center per alimentare l’IA con sprechi energetici e idrici insostenibili; investimento nel nucleare, in multinazionali dei combustibili fossili, spionaggio e controllo totale delle persone; investimenti nel fare diventare le persone dei robot o farle sostituire dai robot, social che stanno creando problemi psicologici, sociali e sanitari devastanti nei giovani e nelle persone in genere e l’elenco drammatico potrebbe purtroppo proseguire lungamente. E i capi delle Big tech hanno supportato e sono tutti andati in ginocchio da Trump, che è l’esatto contrario di un campione delle libertà umane.

Con questi presupposti è assai difficile dire che servendosi dei servizi di questi soggetti, si fa una informazione indipendente. La libertà che concedono infatti non è altro che una voliera, dove si ha solo l’illusione di poter essere liberi, di poter dire quello che si vuole ma non ci si accorge, o non fa comodo accorgersi, che si è completamente strumentali ai loro guadagni, anche se in teoria lasciano dire (più o meno, vedi censure in tempo covid) quello che si vuole. Però in qualsiasi momento potrebbero spegnere i canali informativi, così come è già successo e la famosa libertà e indipendenza sparisce in un attimo, visto che loro sono i veri padroni del mezzo di comunicazione dicesi “libero e indipendente”.

Se poi fosse veramente una minaccia e non un guadagno per i padroni del Big tech, quello che si dice attraverso i loro canali, lo lascerebbero fare? Non sono certo così stupidi. Perchè allora si è coerenti non facendo parte di poteri vari ma poi ci si serve dei mezzi saldamente in mano ai poteri più forti e pervasivi che ci sono al mondo oggi? Come si fa a essere orgogliosi e presentare come biglietti da visita i numeri di follower sulle piattaforme dei peggiori soggetti del pianeta?

Giustamente tutti vogliono sopravvivere, fare sentire la propria voce veicolando anche dei messaggi utili e positivi ma possibile non esistano modi alternativi per avere anche mezzi comunicativi etici o meno compromessi? In fondo esistono la finanza e le assicurazioni etiche, il cibo biologico, le energie rinnovabili, ecc, tutte alternative praticabili; perché nella comunicazione l’etica praticamente non esiste? Eppure anche in questo caso le alternative ci sarebbero ma sono percorse da pochi, quasi nessuno, perché al momento non danno quella visibilità che la voliera consente.

A questo punto oso proporre un'autentica blasfemia: ma se coloro che parlano di indipendenza, libertà, ecologia, di alternativa in genere al sistema consumista, collaborando anche solo su questo aspetto, rafforzassero loro i canali alternativi comunicativi indipendenti dai mostri Big tech, non sarebbero in grado di creare un sistema efficace che garantirebbe i numeri e quella reale indipendenza e libertà di cui parlano? Se si agisse in questo modo, si darebbe un segnale fortissimo, non si regalerebbero più soldi, dati quindi vita, a chi fa l’esatto contrario di quello che si vuole veicolare. Ovviamente sarebbe possibile e nemmeno troppo difficile da fare ma certo almeno all’inizio si perderebbero follower, guadagnando però credibilità e prestigio e alla lunga ciò pagherebbe anche in termini reali, perché diciamolo chiaro, il follower dei social nella stragrande maggioranza dei casi non è attivo, non fa cambiamenti reali, è uno spettatore o fan passivo.

Perchè quindi non si agisce costruendo anche una comunicazione e informazione veramente etica? Le risposte possono essere varie: opportunismo, tipica italica incapacità cronica di collaborare, gelosie, protagonismi, primedonne che non accettano certo di rischiare di diminuire il loro fans e relative entrate. Purtroppo tutto vero ma immaginate se si facesse, che vittoria che sarebbe per la vera libera informazione, essere realmente indipendente da chi governa il mondo…

Noi come giornale Il Cambiamento, gestito dall'associazione di promozione social non profit PAEA, passi in questa direzione li stiamo facendo e siamo ben contenti di collaborare con chi pensa che senza una informazione più etica non si possano fare reali cambiamenti. Intrepidi della autentica libera informazione, fatevi avanti.

 

 

 

 

Fiorella Belpoggi: Storia di una Scienziata LiberaVoto medio su 1 recensioni: Da non perdere
Libera Mente

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