Novità dalla Fattoria degli Animali: siamo nell'era del criceto

Possiamo affermare senza tema di smentita, che oggi l’universo della Fattoria degli Animali vive una nuova era, quella del Criceto. E non pensate che queste mie parole, che richiamano il profetico libro di George Orwell, siano solo ironia...

Novità dalla Fattoria degli Animali: siamo nell'era del criceto

Novità dalla Fattoria degli Animali: è finita l’era del Maiale, ora siamo nell’era del Criceto.
Se 3 anni fa qualcuno avesse chiesto al maiale di strada di partecipare alla sperimentazione di un farmaco la prima domanda sarebbe stata: cosa rischio?
La seconda: quanto mi date?
Poi, il maiale di strada, famoso per la sua praticità, avrebbe fatto una rapidissima e riservatissima analisi costi-benefici e una semplice valutazione dei rischi.
Dopo circa 10 secondi avrebbe risposto “no grazie”. Indipendentemente dai rischi e dalla probabilità statistica che li connotava, i maiali sono animali tutti d’un pezzo.
Sono affezionati alla loro vita, alle loro abitudini semplici come passeggiare, bere un caffè, andare a lavorare, giocare a palla prigioniera, mangiarsi una pizza con gli amici.
Ma le cose cambiano: anche nella Fattoria degli Animali c’è la globalizzazione, l’elettrificazione, il cambiamento climatico e, possiamo affermare senza tema di smentita, che oggi l’universo della Fattoria degli Animali vive una nuova era, quella del Criceto.
I Maiali sono un lontano ricordo.
Le moltitudini di criceti sono famose per la loro buona fede e fiducia nelle istituzioni e negli sciamani.
Gli scienziati hanno abbandonato la fattoria e sono tutti negli scantinati.
I criceti, gratuitamente, si concedono alla sperimentazione scientifica senza basi statistiche né dati certi, con immensa fiducia nella scienza (che proprio perché è scientifica non l’ha mai chiesta e dichiara apertamente di essere in piena fase sperimentale declinando ogni responsabilità).
Nell’era del Criceto si fanno acrobazie e salti senza rete.
I criceti, si sa, hanno incredibili doti di equilibrismo e se qualcuno cade è giusto così, Darwin lo insegna: non era poi così criceto.
I Criceti sono portatori di una scienza nuova, fatta di proclami e Social Network, in cui lo studio, i test, le verifiche statistiche sono andate a farsi benedire, non servono a niente. Roba del passato: tutto si decide in tempo reale e i criceti più uguali formano commissioni di commissioni per scambiarsi opinioni.
Tutto poggia sul passaparola dei like che cavalca la paura.
Il mercato di ruote per criceti è esploso perché spesso si deve rimanere in tana e, almeno, è possibile fare un po’ di moto guardando le avventure di Batman.
I criceti sciamani si rifugiano nei protocolli per non assumersi responsabilità e per dare più spazio a chi è esperto di iniezioni.
Il metodo scientifico, la ricerca seguono nuovi paradigmi: improvvisazione ed estemporaneità. Tutto accade subito, direttamente. D’altronde il progresso è anche questo.
Tutto procede su base emotiva ed emozionale.
Nessuno dei maiali si sarebbe mai sognato (proprio mai) che si facessero scelte e si mettessero a repentaglio moltitudini a partire da rischi così bassi e così poco significativi (guarigione da 0 a 49 anni 99,98% da 50 a 69 anni 99,5% fonte CDC, Casa Dei Criceti). Ma i Social, la vera democrazia di oggi, hanno veicolato immagini, seminato paure, alterato realtà.
Una manna inattesa.
Si è realizzato, così, il sogno di ogni statistico: avere un campione grande come l’Universo.
Tutto GRATIS, anzi, addirittura, essendo pagati. Il paradiso del Criceto.
Nessuno, apparentemente, viola la legge, nessuno obbliga nessuno, tutti hanno chiaro tutto. E’ in azione la paura e la voglia di sentirsi al sicuro senza mettersi in gioco: basta una puntura, l’arma segreta del Criceto.
Il Criceto corre verso il futuro e lo fa con la leggiadria di chi è nel giusto perché, come si sa, i Criceti hanno istituzioni solide in cui tutti sono corretti e il Grande Criceto non sbaglia mai. Tutto va come deve andare e come è "giusto" che vada.
I Criceti ora sono tutti indistintamente censori e giudici.
Vivono l’ebrezza di un potere tutto nuovo, quello di poter fare cose solo con altri criceti certamente assertivi ma, soprattutto, certamente criceti.
In questa nuova versione della Fattoria degli Animali, la volpe e il lupo sono sornioni, si vedono di rado in giro: sono in mare a godersi le ricchezze accumulate, hanno lasciato a guardia dei criceti tanti ragni e tanti visigoti.
Tutti sperano che i cani da pastore continuino a sonnecchiare visto che il gregge dopo l’incantesimo sembra essersi dileguato.

 

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La Fattoria degli Animali

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