E così, la società super tecnologizzata e super moderna si accorge ancora una volta che basta uno sciopero degli autotrasportatori per gettarla nel panico e svuotare i supermercati.
E questo sarebbe il tanto decantato progresso? Queste sarebbero le conquiste eccezionali che ci fanno credere che siamo il meglio del meglio? Probabilmente erano più avanti nel Medioevo.
Suvvia, non prendiamoci in giro; chi può ancora credere che questa sia la società migliore che abbiamo? Siamo così arretrati da essere completamente dipendenti dai combustibili fossili e ciò è avvenuto grazie alla politica e a chi ha dato a Big Oil carta bianca, cioè noi. Una politica che ha costruito un sistema assurdo per cui oltre il 90% delle merci viaggia su strada.
Con questa situazione si può dire che esistono davvero dei governi? Ci sono persone ai posti di potere che sanno fare calcoli basilari, tipo che uno più uno fa due?
Fare andare tutto su gomma vuol dire consegnare il paese, che dicono di amministrare, nelle mani dei petrolieri e infatti lo amministrano per loro, mica per noi.
Chiunque capirebbe che se fai trasportare tutto su gomma, sei ostaggio degli autotrasportatori e dei petrolieri. Del resto i politici hanno i loro buoni motivi per agire in questo modo, dato che le tasse sui carburanti fanno entrare moltissimi soldi allo Stato, che poi li usa in maniera "virtuosa ed etica" ad esempio per comprarci armi, quindi alimentare conflitti, o per regalarli proprio ai petrolieri. Perchè i politici non potenziano i mezzi pubblici e le ferrovie, ovvero il trasporto delle merci su ferro? Perché non favoriscono la produzione locale? Perchè non consigliano alle persone di autoprodursi il più possibile per non essere ostaggio di qualsiasi crisi o sciopero? Non lo fanno semplicemente perchè tutto quello che va veramente a vantaggio delle persone è contro i loro interessi.
La soluzione però non sta di certo nell’appoggiare le proteste di chi vuole continuare a inquinare mezza Italia, con tanto di incidenti sulle strade, e a cui importa solo di non pagare troppo quello che si trasporta; poi cosa si trasporta e quanto si inquina è del tutto irrilevante. Ognuno pensa sempre e solo al suo tornaconto, ma questo genera una guerra di tutti contro tutti e a rimetterci sono come al solito le persone in genere e l’ambiente. Alla fine si metteranno d’accordo, i politici daranno un contentino agli autotrasportatori, che ovviamente sarà comunque peggiorativo rispetto a prima, loro continueranno a inquinare e trasportare roba per lo più superflua, e l’Italia Paese del sole, rimarrà ostaggio dei combustibili fossili e tutto continuerà come prima.
Se si volessero veramente ridurre i prezzi dei carburanti, basterebbe usare i combustibili fossili il meno possibile, quindi essendoci meno richiesta, i prezzi scenderebbero automaticamente. Ma mi rendo conto che questo è un ragionamento troppo complesso.
Riassumendo, per ridurre la propria dipendenza, i costi, l’inquinamento, i conflitti e quindi tutelare persone e ambiente, questa è la vera politica da attuare: autoprodursi il più possibile, soprattutto cibo ed energia; comprare il meno possibile e farlo da produttori locali; ridurre ogni spreco,; risparmiare, costruire, riparare, riusare, scambiare, condividere, utilizzare il trasporto pubblico e ridurre l’uso di mezzi alimentati a combustibili fossili.
Tutto ciò si può fare da subito e meglio ancora farlo con il proprio ecovicinato, amici, parenti, conoscenti.
Il vero cambiamento dipende da noi, tutto il resto è solo illusione dei prestigiatori del potere.
E qui potete scoprire una lettura davvero illuminante!
Foto: Josiah Farrow su Unsplash