Protesta anti-discarica: notte di tensione a Terzigno

Camion danneggiati e mezzi carichi di rifiuti bloccati nella strada verso la discarica Sari. I cittadini di Terzigno portano avanti la loro protesta contro l’apertura di una seconda discarica nel Parco Nazionale del Vesuvio.

Protesta anti-discarica: notte di tensione a Terzigno
I cittadini di Terzigno non si rassegnano e, al contrario, continuano la loro battaglia contro l’apertura di una seconda discarica nel Parco Nazionale del Vesuvio. La scorsa notte un autocompattatore è stato incendiato e 15 camion dello stesso tipo sono stati danneggiati. Inoltre, intorno alle 6 del mattino, un blocco stradale organizzato dai movimenti antidiscarica ha impedito a centinaia di autocompattatori di sversare i rifiuti nella discarica Sari. Dopo essere rimasti fermi per ore i camion sono quindi tornati negli autoparchi senza avere sversato il loro carico. In seguito a questi episodi, il prefetto di Napoli ha convocato d’urgenza i sindaci di Terzigno e Boscoreale. Il sindaco di Quarto, Sauro Secone, minaccia le dimissioni per l’ingestibilità della situazione. L’amministrazione di Quarto, che con la Multiservizi spa gestisce il trasporto dei rifiuti, protesta, da parte sua, per i danneggiamenti ai mezzi. “Sono pronto a dimettermi in forma di protesta, anche perché nessuno più vuole noleggiarci i mezzi quando sanno che andiamo a sversare a Terzigno”, afferma Secone, “noi gettiamo la spugna, ora la raccolta dei rifiuti a Quarto la faccia direttamente la Regione, accollandosi però tutte le sue responsabilità”.

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