Un altro lavoro è possibile: come fare un lavoro che piaccia, che sia utile e non dannoso

Il lavoro viene visto quasi sempre come un mezzo per procurarsi il denaro necessario non per vivere ma per comprarsi tutto quello che media, e conseguente pubblicità a tappeto, ci dicono truffaldinamente sia necessario per vivere.

Un altro lavoro è possibile: come fare un lavoro che piaccia, che sia utile e non dannoso

Il lavoro viene visto quasi sempre come un mezzo per procurarsi il denaro necessario non per vivere ma per comprarsi tutto quello che media, e conseguente pubblicità a tappeto, ci dicono truffaldinamente sia necessario per vivere. E così si acquista un numero sempre crescente di merci e servizi superflui e chiunque ti dirà che una macchina o una moto molto costosa, le vacanze chissà dove, il ristorante ogni fine settimana, lo spritz, il cellulare ultimo o penultimo modello, una televisione grande come una parete, i videogiochi, le unghie cesellate da Leonardo Da Vinci, gioielli, orologi, vestiti, scarpe costose e mille di questi esempi sono necessari per vivere. Però per ottenere queste cose bisogna guadagnare e di conseguenza lavorare tanto e non ci si può aspettare di fare pure quello che piace. Sono pochi infatti coloro che ci riescono, quasi nessuno poi riesce a coniugare questi due aspetti con un lavoro che non sia dannoso per se stessi, gli altri e l’ambiente.
Spesso si pensa erroneamente che fare un lavoro che piace, e che sia anche di una qualche utilità, sia una rara possibilità. Il risultato di questa situazione è una stragrande maggioranza di persone che fa lavori con non ama, anzi che odia proprio, è frustrata, ha problemi relazionali e di burnout, esaurimenti e malattie varie, soprattutto perché non vede come uscire da queste situazioni di grande sofferenza e disagio. Se si segue quello che viene detto dalla scuola, dai media, da parenti e amici, è quasi scontato che ci si ritrovi in tali condizioni, ma se si inizia a pensare con la propria testa e si cerca di capire cosa si vorrebbe fare senza condizionamenti, si vedrà che ci sono molte opportunità diverse da quelle convenzionali.
Il paradosso è che forse non c’è mai stato nella storia un periodo più propizio di questo per fare proprio un lavoro che piace, che sia utile e di aiuto agli altri e all’ambiente e faccia vivere dignitosamente.
Certo, bisogna ragionare in maniera un po’ diversa da quella a cui siamo abituati e che praticamente tutti seguono laddove i soldi vengono messi al primo e unico posto. Ad esempio un lavoro a contatto con la natura non è una scelta bucolica per fricchettoni ma una delle più belle e gratificanti attività che si possano fare, con una scelta e varietà notevole di possibilità. Occuparsi di una delle tante attività ambientali, lavorare sulle energie rinnovabili, il risparmio energetico e idrico, la ristrutturazione edile con materiali naturali, sono attività che hanno un vasto e gratificante campo di impiego. L’educazione ambientale, la formazione ambientale, sono campi che hanno bisogno endemico di tante persone. I settori del recupero, riuso, riciclo materiali hanno ottime prospettive, così come l’agricoltura praticata in armonia con la natura e non contro. Nella stessa medicina alternativa sono innumerevoli i campi di applicazione. E poi ci sono i tanti lavori che ci si può inventare con gratificazione e utilità, come un turismo ecologico che insegni il rispetto per la natura e non il consumismo.
Sono molte più le possibilità lavorative in questi campi che in quelli ormai conosciuti, asfittici, inquinanti, alienanti e stressanti, che tra l’altro portano la società al collasso e alla disperazione.
Il lavoro può quindi essere davvero una attività per realizzarsi, trovare soddisfazione, può costituire un elemento essenziale per il nostro benessere e per quello della società. Se poi a queste ipotesi si aggiunge anche la collaborazione con il prossimo e non l’arrivismo, la competizione, le carriere ottenute con il coltello fra i denti, la lotte intestine, lavorare sarà ancora più facile e gratificante.
Con centinaia di corsi e interventi pubblici, con i nostri libri e l’esempio pratico dove abbiamo dimostrato che un altro lavoro è possibile, proseguiamo a dare informazioni e fare formazione per chi non si vuole rassegnare a una vita fatta di stress alla ricerca dei soldi, che poi alla fine non bastano mai nella rincorsa costante al superfluo.
Se volete provare a percorre strade alternative, l’associazione non profit di promozione sociale Paea organizza domenica 20 settembre una giornata sulle possibilità di cambiare vita e lavoro. E proprio perché sappiamo che il denaro è un argomento centrale, proponiamo questa giornata a offerta libera in modo che chiunque possa partecipare.
Qui le indicazioni
E qui utili consigli di lettura

Foto: Pexels

 

 

 

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