Vivere senza dipendere: i vantaggi economici, occupazionali e ambientali dell’indipendenza energetica

Questo periodo di cosiddetta crisi energetica è caratterizzato da una tale quantità di dichiarazioni e azioni assurde, da eguagliare quasi il periodo della faccenda covid.

Vivere senza dipendere: i vantaggi economici, occupazionali e ambientali dell’indipendenza energetica

Questo periodo di cosiddetta crisi energetica è caratterizzato da una tale quantità di dichiarazioni e azioni assurde, da eguagliare quasi il periodo della faccenda covid.
Ci sono governanti che vanno con il piattino in mano a elemosinare petrolio e gas in giro per il mondo, anche da paesi che fino a ieri erano considerati dei terribili nemici che vogliono farci pregare tutti nelle moschee. Paesi antidemocratici che perseguitano le opposizioni, discriminano le donne, le minoranze, gli omosessuali ma, pur di ottenere una petroliera o una metaniera in più, ovviamente tutto questo non conta nulla.
Politici, capi di multinazionali, sovranisti della domenica che fanno dichiarazioni esilaranti chiedendo di poter comprare il gas russo per aumentare la nostra indipendenza, cioè l’apoteosi dell’ossimoro: compro l’energia dall’estero (arricchendo quello che ci disegnano come un minaccioso nemico pronto ad assalirci) e dichiaro che questo mi farà più indipendente!?
Ci sono i negazionisti climatici, e odiatori viscerali di chiunque voglia tutelare l’ambiente, che danno la colpa di tutto alla “transizione ecologica”, come se chi tutela l’ambiente sia la stessa cosa con la Ursula von der Leyen, Klaus Schwab o chi per loro, che usano queste terminologie/marketing ma poi nella pratica fanno l’esatto opposto.
Ci sono i deliranti del nucleare che colgono ogni occasione buona per riproporre il mostro, magari travestito da reattori un po’ più piccoli ma ugualmente pericolosissimi e costosi fino all’inverosimile.
I media, mainstream o meno, seguono ognuno i loro cantori o pifferai magici, quindi quello che passa è di una ignoranza e confusione veramente notevole.

Ben pochi fanno un quadro realistico, razionale e sensato perché sono ben pochi quelli che hanno la preparazione e le effettive conoscenze ma che soprattutto non sono prezzolati da nessuno e non hanno interessi da salvaguardare. Del resto ci vuole davvero molta malafede e/o ignoranza nel non vedere o non voler vedere che il nostro paese ha potenzialità enormi dal punto di vista dell’autosufficienza energetica: i costi delle energie rinnovabili sono crollati, chiunque può risparmiare grandi quantità di energia e denaro, si potrebbero creare milioni di posti di lavoro in questi settori. Inoltre si potrebbero risparmiare miliardi e miliardi di euro fermando l’emorragia di soldi che si regalano a petrolieri e mercanti di armi, che stanno dissanguando un paese con sanità, scuola, servizi pubblici allo sfascio. Un paese che a ogni pioggia viene giù come una castello di sabbia sulla spiaggia.

Per rispondere alle assurdità che ci bombardano quotidianamente ma soprattutto per dare soluzioni, vere, sensate e praticabili, l’associazione PAEA – Progetti Alternativi per l’Energia e l’Ambiente e il Parco dell’Energia Rinnovabile organizzano sabato 9 maggio 2026 una giornata di analisi e proposta dal titolo: Vivere senza dipendere: i vantaggi economici, occupazionali e ambientali dell’indipendenza energetica.
In questa giornata/evento verranno affrontate le varie tematiche energetiche e si toccheranno con mano le soluzioni che ognuno può applicare da subito in ogni situazione, che sia la sua abitazione, il condominio, il quartiere, l’azienda, il comune, in campagna e in città.
Se non volete fare dipendere la vostra vita da chi non ha altro interesse che lucrare sulla pelle di persone e ambiente, avete la possibilità di ricevere gli strumenti giusti per agire partecipando alla giornata di libertà del 9 maggio.
Qui tutti i riferimenti per partecipare 

Foto: Masi su Pexels

Lettura utile: L'Italia verso le emissioni zero di Paolo Ermani

 

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