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Oceani, un anno difficile. Oggi la Giornata Mondiale

8 Giugno 2011

giornata mondiale oceani
Si celebra oggi, 8 giugno 2011, la Giornata Mondiale degli Oceani

Si celebra oggi, 8 giugno 2011, la Giornata Mondiale degli Oceani, al termine di un anno particolarmente difficile per questo ecosistema fondamentale per la vita del Pianeta.

Come ha sottolineato Julia Marton-Lefevre, direttore generale dell'Unione mondiale per la conservazione della natura, la marea nera nel Golfo del Messico e le fuoriuscite radioattive in mare in seguito al disastro nucleare di Fukushima ci ricordano “quali siano le minacce di grande scala per gli oceani, ma anche tragicamente, per le comunità che abitano nelle vicinanze”.

Tra le principali minacce per gli ecosistemi marini vi è l' acidificazione degli oceani, fenomeno che “sta avanzando ad un ritmo allarmante, 100 volte più veloce rispetto a quello naturale". Gli oceani stanno diventando più acidi poiché assorbono gran parte della CO2 che l'uomo immette nell'atmosfera e ciò mette in pericolo la sopravvivenza delle specie marine. Recentemente gli scienziati dell’Università di Bristol (Regno Unito) hanno lanciato l'allarme per la sopravvivenza dei pesci pagliaccio che, a causa dei livelli di acidità che gli oceani rischiano di raggiungere entro la fine del secolo, potrebbero perdere l'udito e quindi morire, considerato che 'Nemo' si salva dai predatori proprio riconoscendone i suoni.

Acidificazione degli oceani, innalzamento della temperatura dei mari, scioglimento dei ghiacci, sbiancamento dei coralli, pesca eccessiva, turismo e sviluppo costiero, trasporti commerciali, inquinamento, impianti off-shore: questi i nemici più temibili degli oceani e, di conseguenza, dell'intero Pianeta.

Secondo i dati del WWF, il 76% degli stock di pesce del mondo sono già sfruttati al massimo della capacità o sovrasfruttati. Ogni anno, inoltre, miliardi di pesci vengono catturati accidentalmente, e muoiono per pratiche di pesca inefficienti o illegali. Secondo il dossier Fish Dependence Day il 30 aprile abbiamo mangiato l'ultimo pesce italiano e da allora l'Italia dipende da prodotti ittici provenienti da altri mari.

A minacciare gli ecosistemi marini sono poi i trasporti commerciali. Infatti, oltre il 90% di tutti gli scambi commerciali fra i paesi avviene via mare, con rischi di fuoriuscite di carburante, contaminazione di nuove specie contenute nelle acque di zavorra o di sostanze chimiche delle vernici.

Particolarmente preoccupante è poi l'impatto sull'inquinamento marino dell'immondizia: dalle buste di plastica ai pesticidi, fino agli scarichi delle fogne. Una preoccupazione fortemente avvertita è quella della contaminazione delle specie marine con sostanze tossiche per la salute umana, rilasciate dalla plastica che invade gli oceani. Inoltre, oggetti pesanti possono anche provocare il danneggiamento di habitat come le barriere coralline e avere un impatto sulle abitudini alimentari degli animali marini.

In mare l'isola di spazzatura più nota è quella del Pacifico centrale: una 'grande pattumiera' tra California e Hawaii di dimensioni pari a due volte il Texas.

Anche trivellazioni e ricerche di carburanti fossili, piattaforme petrolifere e di gas costituiscono una minaccia costante, come ha dimostrato il disastro del Golfo del Messico. Inoltre, la progressiva diffusione delle turbine eoliche, sempre più al largo e in acque profonde, dovrà essere gestita in maniera da avere un impatto minimo sull'ecosistema marino.

Per sensibilizzare la popolazione circa l'importanza della tutela degli oceani sono previste oggi in tutto il mondo molteplici iniziative. Diversi gli eventi fra zoo, acquari e musei promossi da associazioni o singoli cittadini (pulizie delle spiagge, concorsi di pittura per bambini, lezioni di biologia marina, esposizioni fotografiche).

Manifestazioni sono previste da New York alla Polinesia, sotto la regia del World Ocean network che promuove il tema Giovani: la prossima ondata di cambiamento.

L'Empire State Building di New York sarà illuminato di bianco, blu e viola, a Hong Kong è previsto uno spettacolo di ballerine di danza del ventre, mentre a Malaga si terrà un festival e a Ottawa una mostra di artisti. A Moorea, in Polinesia, alcune classi scolastiche visiteranno la 'clinica delle tartarughe marine' e i bambini riceveranno il passaporto di 'cittadino degli oceani'.

Sul sito web del World Ocean Network sono illustrate idee utili per celebrare questa giornata, come le istruzioni per realizzare una pulizia di fiumi, laghi, spiagge o altri habitat di acqua dolce o costieri.

In Italia segnaliamo in particolare: a Trapani incontri e dibattiti sulla tutela e la promozione dell’area del Mediterraneo; all' Acquario di Genova si terranno incontri ed uno speciale rilascio di quattro esemplari di tartarughe Emys nel sito del fiume Centa, in provincia di Savona; all'Acquario di Livorno si tiene Tutti sotto insieme a Otto!, lo speciale appuntamento alle ore 16 con la mascotte della struttura, il polpo Otto, che accompagnerà i bambini alla scoperta degli abitanti del mare, illustrandone i problemi di conservazione e la necessità di preservarli.

In occasione della Giornata Mondiale degli Oceani, il WWF presenta poi la settimana delle tartarughe marine. Dal 14 al 19 giugno la Turtle week celebrerà uno degli animali simbolo del Mediterraneo, nonché una delle specie più minacciate. Per tutta la settimana, nei porti e sulle spiagge italiane sono previste iniziative speciali, mostre e laboratori, monitoraggio delle spiagge e la liberazione in mare degli esemplari curati nei centri di recupero. La turtle-week apre la nuova Campagna Mare del Wwf per un 'Mediterraneo di qualita che l'associazione lancerà nelle prossime settimane con una apposita piattaforma web.

A.P.

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