Fa molto freddo e l’effetto serra è un invenzione degli ambientalisti. Non preoccupatevi

Migliaia di morti in India per temperature di 50 gradi e quarto anno di siccità in California, la peggiore da 1.200 anni a questa parte. Poi laghi e fiumi in grosse difficoltà in molte zone del mondo, falde acquifere sempre più sfruttate. Eppure nessuno si sveglia. Cosa faremo quando sarà troppo tardi?

Fa molto freddo e l’effetto serra è un invenzione degli ambientalisti. Non preoccupatevi

Migliaia di morti in India per temperature di 50 gradi e quarto anno di siccità in California, la peggiore da 1.200 anni a questa parte secondo Daniel Griffin and Kevin Anchukaitis, due climatologi dell’università del Minnesota e del Woods Hole Oceanographic Institution (leggi QUI lo studio integrale che hanno pubblicato). Poi laghi e fiumi in grosse difficoltà in molte zone del mondo, falde acquifere sempre più sfruttate. Ogni anno diventa il più caldo rispetto all’anno precedente. In Italia abbiamo temperature che raggiungono i 40 gradi e proseguono da giorni senza tregua, caldo asfissiante in tutta la penisola, fiumi in secca, agricoltura allo stremo ma si continua come se nulla fosse, come se si potesse tranquillamente pensare di sopravvivere senza acqua e senza cibo. Si spera che tanto una soluzione si trovi, un modo ci sarà, i politici, la tecnologia ci penseranno e intanto però la situazione si aggrava sempre di più.

Il pianeta si avvia ad attraversare siccità senza precedenti verso la metà del secolo, come hanno chiaramente annunciato i ricercatori già nell’aprile scorso, chiedendo a gran voce (e invano) urgenti provvedimenti per preservare le riserve di acqua.

La parte occidentale degli Stati Uniti potrebbe superare la soglia storica di siccità nel 2017 e l’area del Mediterraneo nel 2027 se le emissioni inquinanti continueranno a questi ritmi, stando al rapporto dell’International Institute for Applied Systems Analysis (IIASA).

La siccità raggiungerà livelli estremi nel 2050 per 13 delle 26 regioni del mondo secondo le previsione delle Nazioni Unite.

Abbiamo superato le 400 parti per milione di CO2 in atmosfera e ormai il clima è fuori controllo. Si calcola che per evitare cambiamenti irreversibili si dovrebbero ridurre le emissioni di CO2 a livello globale dell’80% da domani mattina. E di fronte a tutto ciò c’è ancora chi (di solito perché pagato dalle multinazionali del petrolio) si ostina a dire che i cambiamenti climatici non esistono. Si prendono provvedimenti drastici per scongiurare la catastrofe? Si pensa di fare qualcosa in ambito istituzionale? Si agisce come privati cittadini? Al massimo si comprano ventilatori e condizionatori sperando che “passi ‘a nuttata” e così, oltre che aumentare ancora di più la temperatura in città, si arriva a picchi di consumo energetico elettrico più alti in estate che in inverno. A livello istituzionale siamo in mano a persone che non fanno nulla per la sopravvivenza reale e il futuro della popolazione. Si parla prevalentemente di soldi, poi tutt’al più si parla del PD che potrebbe dividersi in trenta partiti oppure del famoso calciatore che ha sposato la velina e assurde idiozie di questo tipo. Quando la situazione si aggraverà sempre di più e si dovrà capire dove trovare acqua potabile, cosa e se mangiare, chissà se saremo ancora interessati al principe di Monaco, alle veline, a Renzi e alle sue miserie. Senza cibo si può durare anche due o tre settimane (non che questo comunque dia il tempo di trovare una soluzione), senza acqua no. Di fronte a temperature e siccità sahariane un qualsiasi governo, Comune, istituzione dovrebbe immediatamente istituire una informazione e formazione capillare per i cittadini su come ridurre il consumo idrico, risparmiare un bene fondamentale e prezioso per la nostra esistenza come l’acqua. Fitodepurazione con recupero delle acque, recupero delle acque piovane, limitatori di flusso, elettrodomestici a basso consumo idrico, compost toilet (bagni a secco dove non serve acqua) ed ogni altro intervento possibile e immaginabile per scongiurare il peggio. Una volta infatti che l’acqua finisce o scarseggia, non è che la si può ricreare in un giorno o fare piovere premendo con un click da qualche parte, eppure si pensa che forse succederà così.

La Convenzione contro la desertificazione delle Nazioni Unite terrà la sua dodicesima sessione ad Ankara, in Turchia, dal 12 al 23 ottobre prossimi. Ciò significa che da 12 anni si ripetono vertici di questo tipo (peraltro costosissimi ed energivori) per nulla. Finora che hanno fatto?

Ma cosa vuoi che ci importi a noi dell’ambiente, del clima, dei morti, dei profughi ambientali, della mancanza d’acqua, dell’agricoltura, chiusi dentro alle nostre case e automobili condizionate. Poi un brutto giorno ci si accorgerà che i condizionatori, la civiltà, i soldi, non possono nulla contro la stupidità e quando verranno a mancare acqua e cibo chissà cosa faranno gli uomini civili che non si preoccupano nemmeno di salvaguardare le basi della loro esistenza, chissà….

 

 

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