Il Cambiamento RSS FaceBook

Culture per il Cambiamento

'Avanti Tutta', Simone Perotti ci racconta il suo cambiamento

"Non sarò mai totalmente libero, questo l’ho capito, ma lo sono in modo assoluto rispetto a prima. Pago prezzi, ma il premio è enorme. E ho anche capito che non riesco, non riuscirò mai a descrivere cosa vuole dire la libertà, la mancanza del peso sul cuore, della gerarchia sulle spalle. È assolutamente f a n t a s t i c o".

di Daniel Tarozzi - 21 Gennaio 2011

simone perotti
Simone Perotti, ha fatto il manager per quasi vent'anni. Poi si è trasferito in Liguria per dedicarsi esclusivamente a scrivere e navigare

Simone Perotti non ha bisogno di 'introduzioni'. Il suo Adesso Basta è stato un caso letterario, un successo enorme quanto inaspettato.

Noi lo abbiamo conosciuto circa un anno fa e con lui è iniziato il processo che ha portato alla nascita de Il Cambiamento. Come i nostri lettori sanno, Simone cura una rubrica su 'queste pagine' che prende proprio il nome dal suo ultimo libro, uscito ieri 20 gennaio 2010. Lo abbiamo intervistato per scoprire come è nato e che cosa propone questo suo nuovo libro.

Dopo il successo di Adesso Basta esce 'Avanti tutta'. Verrebbe da dire Simone Perotti colpisce ancora. Com'è nata l'idea di scrivere questo 'seguito'?

Non era stato detto tutto. Io pensavo di sì. Adesso Basta nasceva come nota mia, personale, non doveva neanche essere pubblicato. Poi l’incontro con Fazio, Chiarelettere, ha cambiato le carte in tavola. Non immaginavo tanto clamore intorno alla mia storia. Ho capito che il fenomeno era grosso, riguardava milioni di persone, e i temi erano tanti, le sfumature quasi infinite. Ho cominciato a ragionarci mentre nella vita vissuta, quotidianamente, prendevo atto delle tante sorprese che mi capitavano. Non avevo previsto molte cose lasciando il lavoro e cambiando vita. Buone e cattive. Occorreva raccontare la seconda parte del film, che per alcuni sarà una delusione, per altri una piacevole sorpresa. Comunque, si può fare, questo conta.

In questi mesi hai ricevuto oltre 50.000 mail! Le hai lette davvero tutte? Cosa ti ha colpito di più delle mail che hai ricevuto?

In realtà sono ormai oltre 80.000, e continuano. Adesso Basta è diventato un long seller da quasi 1000 copie a settimana, e non cala più. Avanti Tutta sembra partire a razzo, almeno a giudicare da quel che sta succedendo oggi, giorno di uscita in libreria. Arriveranno ancora molte lettere, ne sono certo. Sì, le leggo tutte, e se ormai non riesco più a rispondere a una per una però l’80% di chi mi scrive, circa, riceve una risposta. Difficile non farlo. Qui la gente ti scrive come a un fratello. I miei libri, anche Uomini Senza Vento o perfino i romanzi precedenti, sembrano entrati in risonanza con le onde emotive di un bel po’ di gente. Ti immagini che gioia per uno scrittore… Come faccio a non rispondere? E poi che storie che emergono… che Paese questo, pieno di risorse, ma anche pieno di gente a pezzi. Fa male a volte. Però io sono ottimista, molto, e vedo che tanta gente è felice di non essere compianta. Io tiro anche dei gran calci negli stinchi. Se mi scrivono pietendo io li alzo da terra. Sono loro a scrivermi, io rispondo quello che penso. E io odio la gente che si lamenta, che vede nero, che dice "non si può".

Quale la mail più significativa?

Molte sono quelle che resteranno nella memoria. Ne ho pubblicate tante. In questo libro un bel po’ di gente si troverà pubblicata. Senza nome, solo l’iniziale o la città, quando si sa da dove scrivono. Impossibile fare graduatorie.

Da quando hai 'mollato il lavoro' sei davvero più libero?

Beh, in modo incommensurabile! Non sarò mai totalmente libero, questo l’ho capito, ma lo sono in modo assoluto rispetto a prima. Pago prezzi, ma il premio è enorme. E ho anche capito che non riesco, non riuscirò mai a descrivere cosa vuole dire la libertà, la mancanza del peso sul cuore, della gerarchia sulle spalle. È assolutamente f a n t a s t i c o.


Avanti tutta, il nuovo libro di Perotti uscito ieri, 20 gennaio 2011

Il sottotitolo del tuo libro è "manifesto per una rivolta individuale". Ce lo spieghi?

Fa il verso all’Uomo in Rivolta di Albert Camus, a cui ogni uomo libero deve un quotidiano tributo. Io dico questo: il Sistema coercisce, propone imponendo in modo coatto, e soprattutto stende reti invisibili, ci blocca. Ma lo fa con garbo, senza polizia, senza manganelli. Così finisce che siamo noi stessi i responsabili della nostra schiavitù. Carcerieri e schiavi allo stesso tempo. Però, a pensarci bene, questo offre un’opportunità. Quella della rivolta. In questa epoca per essere liberi occorre rivoltarsi, smettere di obbedire alle leggi del mercato, impoverire il capitalismo uscendo senza rientrare in stanza. E si può fare. Come tutti i grandi leviatani, questo Sistema è fragilissimo. Sembra imbattibile, ma se metti una tavoletta di legno dolce nell’ingranaggio le ruote si bloccano e tu attraversi la strada fischiettando. Oddio, no… non è proprio così, però è decisamente più battibile di quanto noi non lo riteniamo. E questo l’ho visto in pratica. Io sono tre anni e mezzo che vinco contro il sistema, e lui tre anni e mezzo che le prende. Mica male no?!

Dopo il tuo libro, tutti parlano di 'Downshifting', di lasciare il lavoro e cambiare vita. Secondo te, tutta questa attenzione nasce da un interesse autentico delle persone al cambiamento reale o è più un parlare per il gusto di farlo?

Entrambe le cose, ma anche chi parla per dire, senza alcuna intenzione di cambiare veramente prima o poi, sta male, e lo sa. La motivazione è vera, autentica, da parte di tutti. Poi, naturalmente, qualcuno farà e qualcuno no. Ma questo vale sempre nelle cose umane. È normale. Però vedi, già parlarne, farsi prendere dall’entusiasmo sentendosi dei Davide con qualche chance contro il Golia che ci minaccia, sembra un successo enorme in questa epoca. Quando per una società cominciano a circolare decine, migliaia di potenziali rivoltosi, pronti a mettere un sasso nell’ingranaggio del Sistema… può succedere di tutto. Ricordiamoci che le idee circolano, le testimonianze fanno germogliare coraggio. E poi le cose cambiano. Ma sempre perché l’uomo si è mosso, il singolo si è dato da fare, da solo. Un uomo da solo fa molta più paura di un esercito di omologati. Anche se hanno il bastone in mano.

Nei tuoi libri e nei tuoi interventi parli spesso di Cambiamento. Qual è il cambiamento più importante che vorresti nella tua vita?

Quello che ho messo in pratica. La libertà.

E quale per l'Italia?

Che gli italiani, ma non come popolo, come individui, inizino a porsi il problema della loro condizione di schiavitù. Un tempo questo era un popolo di individui. Oggi è un esercito di omologati. Troppa gente senza coraggio. Così non mi piace il nostro popolo. Ne ho un’idea più alta. Noi siamo meglio di così.

Vuoi aggiungere qualcosa?

Comprate il mio libro in formato eBook. Sono l’unico autore italiano che si fa gli eBook da solo. Ne sono molto orgoglioso. E poi si risparmia.

Il Cambiamento è come un bel veliero, ogni giorno cerchiamo di migliorarlo, renderlo più bello e completo, per affrontare qualsiasi tempesta, ed arrivare ovunque, ma se Voi non ci aiutate a farlo galleggiare per fronteggiare il futuro, questo Veliero finirà in disarmo, non importa quanto sia bello e fin dove possa arrivare.
SE PENSI CHE IL CAMBIAMENTO
VALGA ALMENO UN EURO AL MESE
CLICCA QUI
PAEA CONSIGLIA
Avanti tutta
"E’ il risultato del lavoro di quest’anno. Lavoro mio, per proseguire l’analisi, verificare nella pratica quel che avevo previsto, spiegare com’è “qui... continua
Adesso basta
"Adesso basta" non poteva essere titolo migliore: un libro che la fa finita con i luoghi comuni, con chi sa solo lamentarsi, con chi dà la colpa sempre a qualcun altro,... continua
Uomini senza vento
Che mi sta succedendo? Ero venuto a Ponza a trovare i miei amici, e invece sto navigando verso la Corsica con una sconosciuta ricercata da mezza Marina militare, complice di qualche decina di... continua
AZIONI
stampa invia SCRIVI ALL'AUTORE commenta 0 commenti
CONDIVIDI
Condividi su Facebook Condividi su Ok Notizie Condividi su Fai Informazione Condividi su del.icio.us Condividi su Twitter Condividi su Digg Condividi su Technorati Condividi su Google


EVENTI CORRELATI
IN VETRINA
Ufficio di Scollocamento. Una proposta per ricominciare a vivere


 È una notizia, non una provocazione: il primo Ufficio di scollocamento è nato all’inizio del 2012 da un’idea elementare degli autori di questo libro. Il lavoratore...continua

STRUMENTI PER IL CAMBIAMENTO

Filtro sottolavello con rubinetto a 3 vie

Il kit filtro AQ5 ad uso domestico è la tecnologia appropriata per ripristinare le proprietà organolettiche senza alterare il contenuto salino dell'acqua e con la garanzia di... continua € 433,58
VEDI GLI ALTRI STRUMENTI
 
Ufficio di Scollocamento
Vuoi passare
dal virtuale al reale?

VAI ALL'AREA INCONTRI!

RUBRICHE

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

I BLOG DEL CAMBIAMENTO

Chiara Quiri

A Casa di Bio

di Chiara Quiri
Luca Lombroso

Clima e dintorni

di Luca Lombroso
Daria e  Marco

Daria & Marco

di Daria e Marco
Giancarlo Tarozzi

Guarire è Crescita

di Giancarlo Tarozzi
Cristiano  Bottone

Io e la Transizione

di Cristiano Bottone
Pierluigi Paoletti

La nave dei folli

di Pierluigi Paoletti
Gianni Davico

La vita 2.0

di Gianni Davico
Tamara Mastroiaco

La voce dell'astice

di Tamara Mastroiaco
Chiara Canzi

no.profit

di Chiara Canzi
Claudia Bruno

NoiAltre

di Claudia Bruno
Zoran Menez

Petrolio

di Zoran Menez
Carmela La Salandra

Riciclando

di Carmela La Salandra
Marina Díaz i Jurnet

Tre, Due, Uno

di Marina Díaz i Jurnet
E-Commerce PAEA
TRE - Tecnici Risparmio Energetico