Il Cambiamento RSS FaceBook

NEWS » Diritti umani

Diaz, la sentenza conferma la condanna per i dirigenti di polizia

6 Luglio 2012

irruzione scuola diaz
Cassazione: la condanna per i vertici di polizia coinvolti nelle violenze è stata confermata

È arrivata ieri in serata la sentenza della corte di Cassazione sul pestaggio avvenuto alla scuola Diaz durante il G8 di Genova del 2001 e compiuto dalle forze dell'ordine ai danni di un centinaio di manifestanti, di cui 93 furono arrestati e 60 feriti. La condanna per i vertici di polizia coinvolti nelle violenze è stata confermata.

Sono diciassette i dirigenti che, oltre agli arresti, saranno anche interdetti dai pubblici uffici per cinque anni. Tra questi, due saranno agli arresti per 4 anni, gli altri per tre anni e otto mesi.

La corte ha dichiarato invece prescritte le condanne a tre anni di reclusione per otto caposquadra del settimo reparto della celere di Roma, accusati di lesioni, che pure fecero irruzione alla Diaz.

Si apre ora ai risarcimenti delle parti civili, gli attivisti che 11 anni si trovavano alla scuola Diaz durante l'irruzione e che furono ingiustamente arrestate o ferite.

Sono dovuti passare undici anni per veder formulata una sentenza definitiva e chiara sulle responsabilità di una delle pagine più sanguinose della nostra storia, "mai, nelle democrazie occidentali, si è arrivati ad una condanna per funzionari della polizia di così alto livello", ha dichiarato l'avvocato Emanuele Tambuscio, legale di alcuni attivisti.

"Giustizia c'è benché incompleta - ha detto Heidi Giuliani, madre di Carlo, lo studente ucciso da un carabiniere durante il G8 - anche se le responsabilità sono più ampie e penso all'assoluzione dell'allora capo della polizia e al mancato processo per la morte di mio figlio".

Per Amnesty International, che aveva definito i fatti di Genova come "la più grande sospensione dei diritti democratici in un paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale", si tratta però di un verdetto incompleto.

"Quella emessa - dice in una nota l'ong - è una sentenza importante, che finalmente e definitivamente, anche se molto tardi, riconosce che agenti e funzionari dello stato si resero colpevoli di gravi violazioni dei diritti umani di persone che avrebbero dovuto proteggere. Tuttavia, Amnesty International ricorda che i fallimenti e le omissioni dello stato nel rendere pienamente giustizia alle vittime delle violenze del G8 di Genova sono di tale entità che queste condanne lasciano comunque l'amaro in bocca".

Il motivo, spiega Amnesty è che "arrivano tardi, con pene che non riflettono la gravità dei crimini accertati - e che in buona parte non verranno eseguite a causa della prescrizione - e a seguito di attività investigative difficili ed ostacolate da agenti e dirigenti di polizia che avrebbero dovuto sentire il dovere di contribuire all'accertamento di fatti tanto gravi. Soprattutto, queste condanne coinvolgono un numero molto piccolo di coloro che parteciparono alle violenze ed alle attività criminali volte a nascondere i reati compiuti".

Per Amnesty International, si legge sempre nella nota dove l'ong formula esplicitamente delle richieste alle istituzioni, la conclusione di questo difficile processo non può rappresentare la fine del tentativo di dare piena giustizia alle vittime del G8 di Genova. "Terminata la fase degli accertamenti delle responsabilità individuali, resta infatti tutta da fare un'analisi che porti a conclusioni condivise su cosa non funzionò a Genova nel 2001 a livello di sistema e su come fare in modo che ciò non si ripeta più".

Intanto è partita dalla società civile la campagna "10x100 Genova non è finita", con un APPELLO per chiedere l'annullamento della condanna per devastazione e saccheggio nei confronti di dieci manifestanti.

"Non solo non sono stati individuati i responsabili, ma chi gestì l’ordine pubblico a Genova ha condotto una brillante carriera, come Gianni De Gennaro, da poco nominato Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio" si legge nell'appello relativamente alla "macelleria messicana avvenuta nella scuola Diaz, le torture nella caserma di Bolzaneto e le violenze e i pestaggi nelle strade genovesi".

"Mentre lo Stato assolve se stesso da quella che Amnesty International ha definito 'la più grande sospensione dei diritti democratici in un paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale', il prossimo 13 luglio dieci persone rischiano di diventare i capri espiatori e vedersi confermare, in Cassazione, una condanna a cento anni di carcere complessivi, in nome di un reato, 'devastazione e saccheggio', che rappresenta uno dei tanti detriti giuridici, figli del codice penale fascista, il cosiddetto Codice Rocco".

Leggi anche:

Chi custodisce i custodi? Visioni dall'Iran alla Diaz

'Diaz', sul grande schermo i fatti del G8 di Genova

Diaz, intervista al regista Daniele Vicari

Dieci anni dopo. "Genova non dimentica, Genova non perdona"

PAEA CONSIGLIA
GEvsG8
Autore: Autori Vari
Casa editrice: Nda Press
Leggi la scheda...
Black Block - DVD
Autore: Domenico Procacci
Casa editrice: Fandango
Leggi la scheda...
Un lettore ha commentato questo articolo commenta commenta
5 Luglio 2012 23:15, Franco ha scritto:
Notizia di poco fà vuole che la Cassazione abbia confermato la sentenza di condanna della Corte d'Appello, riconoscendo le responsabilità delle Forze dell'ordine...fascista.
Una soddisfazione, certo, solo morale -data la prescrizione delle pene per i reati contestati e appurati- per le vittime e i loro parenti e per la società civile italiana e internazionale.
Ma anche un marchio indelebile e una disistima generale sugli autori materiali in un irrisolto collegamento con lo Stato ...mandante e legiferante.
Quello Stato che con il nuovo governo del 2001 iniziava le prove generali dell'autoritarismo antidemocratico.
La partita non è finita e la lotta per l'affermazione della giustizia e della verità dovrà continuare proprio per abbattere quell'autoritarismo mai domo
nei prepotenti.
 

Salute e Società

Ufficio di Scollocamento
Vuoi passare
dal virtuale al reale?

VAI ALL'AREA INCONTRI!

RUBRICHE

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

I BLOG DEL CAMBIAMENTO

Chiara Quiri

A Casa di Bio

di Chiara Quiri
Luca Lombroso

Clima e dintorni

di Luca Lombroso
Daria e  Marco

Daria & Marco

di Daria e Marco
Giancarlo Tarozzi

Guarire è Crescita

di Giancarlo Tarozzi
Cristiano  Bottone

Io e la Transizione

di Cristiano Bottone
Pierluigi Paoletti

La nave dei folli

di Pierluigi Paoletti
Gianni Davico

La vita 2.0

di Gianni Davico
Tamara Mastroiaco

La voce dell'astice

di Tamara Mastroiaco
Chiara Canzi

no.profit

di Chiara Canzi
Claudia Bruno

NoiAltre

di Claudia Bruno
Zoran Menez

Petrolio

di Zoran Menez
Carmela La Salandra

Riciclando

di Carmela La Salandra
Marina Díaz i Jurnet

Tre, Due, Uno

di Marina Díaz i Jurnet
E-Commerce PAEA
TRE - Tecnici Risparmio Energetico