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Efficienza Energetica

SolaRoad, ad Amsterdam la prima pista ciclabile ad energia solare

Costituita da celle solari, è lunga 70 metri e al momento copre il fabbisogno energetico di tre famiglie. Un progetto che rappresenta un punto di partenza per produrre energia laddove sarà necessario.

di Massimo Nardi - 17 Novembre 2014

E’ stata inaugurata 12 novembre, ad Amsterdam, la prima pista ciclabile che produce energia solare. Il progetto si chiama SolaRoad e, al momento, riguarda solo un tratto di strada di 70 metri che copre un fabbisogno energetico di tre famiglie. Poco, a pensarci bene, ma lo scopo è quello di arrivare ad una lunghezza di 100 metri e, soprattutto, quello di rappresentare un esempio per la costruzione di altre piste ciclabili di questo tipo.
Il progetto SolaRoad è un’innovazione avveniristica nel campo dell’energia pulita. Rappresenta una tecnologia unica e molto semplice: il manto stradale è formato da celle solari che catturano i raggi del sole che vengono trasformati in elettricità. Essa quindi agisce come un largo pannello solare e diventa così una inesauribile risorsa energetica pulita, che  troverà pratica applicazione nell'illuminazione stradale e delle abitazioni, nonché nella carica di veicoli elettrici.
«Non sarebbe bello se le nostre strade agissero come pannelli solari? E se potessimo guidare veicoli puliti e alimentati da energia solare? – affermano gli ingegneri del progetto – Nel 2009 l’Istituto di ricerca TNO aveva un sogno, quello di produrre energia rinnovabile prodotta da una superficie di 450 km quadrati. Quel sogno è stato recepito e trasformato in realtà grazie all’impegno della Provincia dell’Olanda del Nord, del provider tecnico Imtech e della società stradale Ooms Civiel.
Oggi abbiamo raggiunto il primo step: l’energia così prodotta servirà all’illuminazione delle strade e delle abitazioni. Questo progetto potrebbe essere una svolta nel campo dell’energia sostenibile. Provate ad immaginare che un giorno l’energia sarà prodotta nel posto dove è necessario».
La pista ciclabile, costata 3 milioni di euro, è stata sviluppata con placche prefabbricate: essa consiste di moduli concreti di dimensioni tra i 2,5 e i 3,5 metri, con uno strato superiore trasparente di vetro temperato, di circa 1 cm di spessore. Sotto il vetro sono collocate celle solari di silicio cristallino. Lo strato superiore mostra immediatamente una differenza sostanziale rispetto alla superficie del manto stradale tradizionale: è trasparente, per permettere il passaggio della luce solare, e repellente, per respingere il più possibile lo sporco. Allo stesso tempo, lo strato superiore deve essere antiscivolo tale da rendere la strada sicura. Ed è questa una delle sfide tecniche di SolaRoad.
Amsterdam si conferma così ancora una volta una città a misura d’uomo e un modello da seguire per uno sviluppo sostenibile dei trasporti.

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2 lettori hanno commentato questo articolo commenta commenta
10 Gennaio 2015 22:25, gigieffe ha scritto:
E' ancora tutta la dimostrare la "sostenibilità" di un panello fotovoltaico, tanto più nel contesto dell'Europa del nord. Porre i pannelli a terra per passarci sopra con le biciclette, ed essere costretti a proteggerli con un vetro da 1 cm che assorbirà, da nuovo, almeno il 20% dell'energia, è un esempio eclatante di purissima idiozia.
18 Novembre 2014 15:57, Sara Luzi ha scritto:
Ormai in Italia, dispiace dirlo, non c'è più niente da fare. Ogni settimana piangiamo i morti e i disastri per le alluvioni, quando i politici continuano a non fare un cazzo (scusate la parolaccia). L'Italia è ormai un paese martoriato, e purtroppo fin quando ci sarà questa classe politica non cabierà mai nulla. E la colpa è anche nostra, perchè evidentemente anche noi siamo collusi con questo sistema. Ci sono regole, ma l'italiano è il primo a non rispettarle se gli viene promesso un favore... In Europa si nasce e si cresce con dei valori, che poi si trasformano nella realtà con queste iniziative.
 
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