
Mentre l'Italia va incontro a ingenti investimenti economici per potenziare il settore del gas e quello del nucleare, la Spagna raggiunge un importante traguardo sul fronte delle energie pulite.
Nel 2010 nella penisola iberica le fonti rinnovabili sono arrivate infatti a soddisfare il 35% del fabbisogno energetico del Paese.
Come riportato dal Guardian, ad influenzare positivamente la produzione energetica 'verde' sarebbero state le forti perturbazioni meteorologiche che hanno caratterizzato l'anno appena conclusosi.
Nel 2010, infatti, l'energia eolica è aumentata del 18,5% e, dopo il picco del 43% registratosi a novembre, copre in media il 16% della domanda energetica spagnola. Inoltre, le abbondanti piogge hanno determinato un aumento della produzione idroelettrica del 59% rispetto al 2009, mentre l'energia solare è aumentata del 3% nell'ultimo anno.
Tali risultati hanno consentito alla Spagna di esportare per la prima volta energia pulita in Francia, colmando così il deficit energetico francese.
Come ha sottolineato il presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza, “dopo la Germania anche la Spagna ha compiuto passi da giganti nel campo delle rinnovabili, dimostrando che questa rivoluzione energetica è possibile e conveniente”.
“Auspichiamo, pertanto, - ha aggiunto Cogliati Dezza - che per il 2011 l'Italia faccia tesoro di queste esperienze per abbandonare definitivamente la terribile farsa del nucleare, evitando anche di sprecare inutilmente milioni di euro nel convincere gli italiani, e puntare tutto sulle energie che questo Paese possiede già naturalmente”.
A.P.
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