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SPECIALE » Il Giappone, Fukushima e il nucleare

Fukushima: possibile fissione nucleare al reattore 2

2 Novembre 2011

centrale fukushima
Nel reattore numero 2 di Fukushima è stata individuata la presenza di un gas che segnala il rischio di una possibile fissione nucleare

Torna la paura a Fukushima. La Tepco, gestore della disastrata centrale nucleare, ha infatti annunciato oggi che nel reattore numero 2 dell'impianto è stata individuata la presenza di un gas che segnala il rischio di una possibile fissione nucleare (processo mediante il quale un reattore nucleare operativo produce energia).

Come misura precauzionale, i tecnici della Tokyo Electric Power Co. hanno provveduto ad iniettare nel reattore acqua e acido borico, agente che contribuisce a impedire reazioni nucleari. “Non possiamo escludere la possibilità che si sia verificata una piccola reazione di fissione nucleare”, ha riferito il portavoce della Tepco Hiroki Kawamata.

Intanto secondo un rapporto ufficiale della Commissione giapponese per l'energia atomica saranno necessari trent'anni per smantellare e bonificare i quattro reattori dell'impianto nucleare di Fukushima in Giappone, situato a 220 km a nord-est della capitale Tokyo, e danneggiato durante il terremoto e il seguente tsunami che nel marzo scorso hanno messo in ginocchio l'arcipelago nipponico.

La rimozione dei detriti e del combustibile contenuto negli impianti dovrebbe iniziare a fine 2021 e ci vorranno complessivamente oltre trent'anni, dopo l'arresto dei reattori a freddo, per completare lo smantellamento.

Le previsioni dello studio della Commissione per l'atomica si basano sui confronti con altri incidenti nucleari. Nel caso di quello avvenuto a Three Miles Island - la centrale Usa che registrò una importante emissione di cesio radioattivo nel 1979 - ci vollero dieci anni per mettere in sicurezza l'impianto e bonificare l'area. Secondo la Commissione per Fukushima si prevedono tempi più lunghi.

Come osserva il rapporto infatti, a Fukushima l'emissione è stata molto più ampia e dunque occorrerà molto più tempo.

Secondo uno studio, pubblicato sulla rivista online Chemistry and Physics, la quantità di radiazioni emessa dalla centrale di Fukushima sarebbe il doppio di quello accertato e dichiarato ufficialmente dal governo giapponese.

E i giapponesi, stanchi delle dichiarazioni delle autorità, hanno deciso di attivarsi in prima persona per valutare l'entità ed i rischi effettivi del disastro nucleare. Alcuni cittadini hanno infatti attivato via Facebook un progetto per misurare autonomamente il livello di radioattività in alcune zone di Tokyo.

Le misurazioni hanno rilevato che in 22 aree della capitale (su 132 esaminate) la radioattività supera di gran lunga i 37mila becquerel al metro quadrato, il livello dei luoghi contaminati in seguito al disastro di Chernobyl.

A.P.

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Un lettore ha commentato questo articolo commenta commenta
2 Novembre 2011 15:36, ..oniluribs ha scritto:
salve dopo recenti ritrovamenti di rilascio in tali centrali a fukushima, l'imissione di b."oro" è stato una mossa molto giusta, anche se il tutto aumenterà nei propri nucleidi di criticità meltdown" materia appena trovata e in discussione nel cern di ginevra "" la domada è la seguente, quando tali nucleidi saranno ad un punto di pressione interna di ( ? ) quanta materia sarà poi rilasciata nell'atmosfera ( ? ) e il tutto quanto inciderà nello spostamento ulteriore dell'asse terrestre. cordiali saluti da sbirulino..
AZIONI
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