Il Cambiamento RSS FaceBook

Multinazionali

Spie nucleari: in Francia EDF costretta a pagare due milioni di euro

La compagnia francese EDF, il più grande produttore di elettricità al mondo e proprietario dei 58 reattori nucleari francesi, è stata condannata per complicità in attività di spionaggio ai danni di Greenpeace Francia. La compagnia dovrà pagare all’organizzazione cinquecentomila euro di risarcimento per danni morali, oltre a una multa di un milione e mezzo di euro.

di Greenpeace - 11 Novembre 2011

centrale nucleare
La storia dell’industria nucleare è costellata da casi poco trasparenti e da scelte prese per soddisfare interessi economici

Ieri la compagnia elettrica francese Electricité de France SA (EDF) è stata condannata per complicità in attività di spionaggio ai danni di Greenpeace Francia. La corte condanna EDF a pagare all’organizzazione cinquecentomila euro di risarcimento per danni morali, oltre a una multa di un milione e mezzo di euro. Condannate, con pene che vanno dai due ai tre anni di reclusione, quattro persone: tra queste due alti dirigenti della compagnia responsabili per la sicurezza nucleare.

Nel 2006 EDF, il più grande produttore di elettricità al mondo e proprietario dei 58 reattori nucleari francesi, era stata accusata di complicità in attività di spionaggio ai danni di Greenpeace. In particolare le veniva contestato il reato di complicità con chi aveva violato la rete informatica dell'organizzazione e rubato oltre 1.400 documenti dal computer del direttore delle Campagne di Greenpeace. Nel 2004 EDF aveva assunto un hacker e un investigatore privato per spiare il lavoro di Greenpeace, proprio quando l’organizzazione stava criticando i piani del Regno Unito di rafforzare l'accordo con EDF sul nucleare.

“Siamo molto soddisfatti dell’esito di questa sentenza; per una volta l'industria nucleare è costretta a pagare le conseguenze del credersi al di sopra della legge – commenta Giuseppe Onufrio, Direttore Esecutivo di Greenpeace Italia -. Il fatto che questa industria si sia ridotta all’uso di tecniche illegali per contrastare un movimento di opinione che ha sempre operato in modo pacifico e all’interno delle regole democratiche, dimostra ancora una volta che non è in grado di difendere la scelta nucleare in altro modo”.

La storia dell’industria nucleare è costellata da casi poco trasparenti e da scelte prese per soddisfare interessi economici a discapito di quelli della collettività. Anche nell'incidente di Fukushima in Giappone, Greenpeace ha denunciato più volte la mancanza di informazioni e trasparenza per la popolazione e come la situazione si sia aggravata senza che i cittadini ne fossero stati messi al corrente.

Solo pochi mesi fa EDF ha visto sfumare la possibilità di costruire – insieme ad Enel - le prime quattro centrali nucleari in Italia. “Con il referendum di giugno, gli italiani hanno dimostrato di avere molto più giudizio del loro governo, rimandando al mittente gli interessi ed i pericoli del nucleare francese”, conclude Onufrio.

Il Cambiamento è come un bel veliero, ogni giorno cerchiamo di migliorarlo, renderlo più bello e completo, per affrontare qualsiasi tempesta, ed arrivare ovunque, ma se Voi non ci aiutate a farlo galleggiare per fronteggiare il futuro, questo Veliero finirà in disarmo, non importa quanto sia bello e fin dove possa arrivare.
SE PENSI CHE IL CAMBIAMENTO
VALGA ALMENO UN EURO AL MESE
CLICCA QUI
PAEA CONSIGLIA
Finché soffia il vento di Chernobyl
A 25 anni dalla più grave catastrofe nucleare del pianeta l’emergenza sanitaria è appena agli inizi: ancora 10 milioni di persone risiedono nella zona contaminata dal disastro di... continua
Il nucleare non è la risposta
In un mondo lacerato da guerre per il petrolio, i politici si sono indirizzati sul nucleare.Uno dei miti diffusi negli anni sostiene che la produzione di... continua
Fermiamo Mr. Burns
1987: con un referendum abrogativo gli italiani dicono NO al nucleare.2007: nonostante la decisione del popolo sovrano, questo libro dimostra come a distanza di vent’anni l’ombra del... continua
 
Ufficio di Scollocamento
Vuoi passare
dal virtuale al reale?

VAI ALL'AREA INCONTRI!

RUBRICHE

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

I BLOG DEL CAMBIAMENTO

Chiara Quiri

A Casa di Bio

di Chiara Quiri
Luca Lombroso

Clima e dintorni

di Luca Lombroso
Daria e  Marco

Daria & Marco

di Daria e Marco
Giancarlo Tarozzi

Guarire è Crescita

di Giancarlo Tarozzi
Cristiano  Bottone

Io e la Transizione

di Cristiano Bottone
Pierluigi Paoletti

La nave dei folli

di Pierluigi Paoletti
Gianni Davico

La vita 2.0

di Gianni Davico
Tamara Mastroiaco

La voce dell'astice

di Tamara Mastroiaco
Chiara Canzi

no.profit

di Chiara Canzi
Claudia Bruno

NoiAltre

di Claudia Bruno
Zoran Menez

Petrolio

di Zoran Menez
Carmela La Salandra

Riciclando

di Carmela La Salandra
Marina Díaz i Jurnet

Tre, Due, Uno

di Marina Díaz i Jurnet
E-Commerce PAEA
TRE - Tecnici Risparmio Energetico