La politica istituzionale in larghissima parte, i media mainstream, le aziende e le multinazionali, che si basano sul sistema della impossibile crescita infinita in un mondo dalle risorse finite, vivono in un mondo parallelo dove ogni forma di razionalità e senso è sconosciuta. Tutto quello che dicono e fanno è spinto solo dal profitto e dalla bramosia di potere e si basa su presupposti completamente irrazionali e purtroppo costantemente contro l’ambiente e le persone. I media che supportano questa deformazione della realtà lo fanno perché, senza la pubblicità pagata proprio da chi fa parte di quel sistema, chiuderebbero. Sono ormai decenni che è chiaro a chiunque abbia ancora un grammo di capacità di analisi che tante delle cosiddette grandi opere, le olimpiadi o simili, sono solo ed esclusivamente un enorme business per chi è in grado di sfruttarlo e ben poco hanno a che vedere con qualsiasi valore che sia sportivo o di altro tipo.
Ogni volta i politici ci raccontano la stessa identica storiella: non ci saranno costi per lo Stato o saranno risibili, le opere saranno finite in tempo e sarà tutto ambientalmente compatibile. E ogni volta puntualmente i costi per lo Stato, ovvero per noi, ci sono eccome, sono esorbitanti, lievitano di ora in ora a cifre stellari e le opere non vengono mai completate secondo i tempi assicurati, giurati e spergiurati. Ma la cosa ancora peggiore è che viene sistematicamente devastato l’ambiente e vengono lasciate cattedrali nel deserto per i secoli a venire. L’amara ciliegina sulla torta sono poi le espropriazioni di terreni e la repressione delle persone che magari non sono d’accordo con questa o quella grande opera ma devono fare largo al “progresso”, con le buone o con le cattive. Come da tradizione consolidata, anche le attuali Olimpiadi invernali sono un concentrato di sprechi, spregi ambientali e inquinamento che raggiungono vette incredibili, molto più alte delle montagne che ospiteranno i cosiddetti giochi.
La tragica beffa, oltre al danno e con l’Italia allo sfascio, è sentire i politici o chi per loro dire che poi i soldi per quello che serve veramente non ci sono e che l’ambiente è un costo. Mai balla fu più grande, perché per devastare l’ambiente i soldi li trovano sempre, per tutelarlo mai e a questa barzelletta che i soldi non ci sono non ci crede più nessuno. Votando questa gente, comprando i loro prodotti, credendo a questi media non facciamo altro che continuare a darci la zappa sui piedi perché coloro che ne traggono vantaggio sono sempre di meno e coloro che ne subiscono i danni sono sempre di più. Altro che giochi olimpici, siamo alla farsa olimpica; e nel caso dei giochi invernali, foraggiare le multinazionali varie dei combustibili fossili si ritorce proprio contro chi fa della neve il suo “sport” perché fra qualche anno, e già ora se ne vedono gli effetti, a causa dei catastrofici cambiamenti climatici causati dalla scellerata azione umana, gli unici giochi possibili con un po’ di neve saranno forse sull’Everest. Neanche l’innevamento artificiale potrà salvarci, dato che i costi energetici e idrici di tale assurda pratica sono esorbitanti. Ma anche in questo caso si dirà che sono soldi spesi bene, perché mica puoi deludere il riccastro che si deve fare le vacanze a Cortina e senza neve non può certo stare.
La medaglia d’oro dei soldi buttati, della devastazione ambientale, dell’inquinamento, dello spreco e direi anche della falsità, è quindi nostra di diritto.
Per elencare tutto quello che di pessimo è stato fatto, alla faccia di ogni promessa e buon senso, servirebbe una enciclopedia, vi riportiamo solo alcune “chicche”.
Foto: sito web del Comitato Insostenibili Olimpiadi



