Operazione Socrate 2.0. Comunicato n. 10. Lo Zen e l'arte di sopravvivere

È tempo di bilanci. Ebbene facciamoli. Direi che nessun popolo al mondo potrà mai dire di essere stato tradito di piu' e per piu' tempo nè di aver visto calpestata la propria Costituzione in modo così scientifico.

Operazione Socrate 2.0. Comunicato n. 10. Lo Zen e l'arte di sopravvivere

Prima di addentrarmi nel mio solito soliloquio senza capo nè coda Vi comunico una decisione da vero Leader, creatore di neologismi. Sento spesso parlare di no vax, no green pass e mi viene in mente la Fattoria degli Animali che, come tutti sanno, è entrata nell'era del Criceto; propongo allora di ribattezzare i no vax e i no green pass come "esseri umani" oppure, se proprio serve una sigla per ghettizzarli e continuare a colpevolizzarli di tutto il male del mondo, propongo "no exp" oppure "sì con", dato che passeranno alla storia come quelli che non hanno accettato il rischio della sperimentazione scegliendo il rischio del contagio, puntando sui medici ippocratici e sulle cure da Terzo Mondo (per vedere se pure in Italia funzionano), facendosi carico di una scelta strategica per evitare il sovraffollamento degli osppedali.

Ma passiamo alle mie farneticazioni settimanali che sembrano lasciare qualche segno qua e là.

Goooood Moooooorning Italia.

La lista di cose buone, se non ottime, che la Pandemia ha provocato in tutti noi è lunga, anzi lunghissima. Quando i miracolati che ci governano, saranno ridimensionati dagli eventi (non dal voto perché nessuno è stato scelto dai cittadini e 7 su 10 non saranno rieletti) noi tutti saremo migliori.

Saremo migliori perché in due anni la nostra pazienza sarà aumentata a dismisura e potremo affrontare la prossima pandemia col pilota automatico. I governanti vivono in un mondo di placebo, noi siamo nella realtà e bisogna avere stomaco per accettare il presente senza demordere.

Saremo migliori perché in fondo stare chiusi in casa, poi uscire a seconda dei colori, con l’unica speranza di non ritrovarsi intubati e circondati da persone vestite di verde, è stato qualcosa che ci ha forgiato. Ci ha fatto capire che in fondo una cosa è la realtà dei social e dei media, altro è quello che accade veramente e abbiamo capito cosa vuol dire una probabilità dello 0,001% senza laurearci in statistica. 

Saremo migliori perchè ci siamo accorti, un po’ alla volta, che se fosse stato tutto così vero e grave come ce lo dipingevano, i nostri condottieri illuminati avrebbero incrementato i medici e gli infermieri, migliorato gli ospedali, costruito un sistema migliore. Ma visto che in tutti questi mesi non hanno fatto niente di tutto questo e loro sono miracolati, sì, ma comunque seri e responsabili (i migliori), allora è tutto un Truman Show creato ad arte per farci stare meglio.

Saremo migliori perché abbiamo imparato a curarci da soli senza affollare i Pronto Soccorso perché impraticabili e pericolosi ma, soprattutto, a curarci con grande dignità senza nessuno che, a braccia conserte, vigili sul decorso della nostra malattia. Siamo diventati tutti Auto Ippocratici, evitando di fare cose che possano farci male, ma sempre in autonomia, riservatamente e con dignità.

Saremo migliori perchè, nonostante tutto, avremo ancora cara la nostra Privacy e non riteniamo di dover comunicare nè direttamente nè indirettamente le nostre scelte di salute a commesse e cassieri, a camerieri e uscieri che, loro malgrado, vivono momenti di inimmaginabile potere e gloria.

Saremo migliori perché, a differenza di chi vive in Leshoto, Burundi e Burkina Faso possiamo vantarci di aver scoperto nuovi usi della tecnologia che, se appaiata a un cotton fioc, può fare il miracolo di farci sentire per 48 ore di nuovo liberi di esercitare i nostri diritti naturali senza partecipare al grande gioco della sperimentazione gratuita.

Saremo migliori perché abbiamo aiutato (indipendentemente dalle nostre scelte in tema di cure) un ristretto gruppo di aziende a costruire il loro vantaggio competitivo futuro potendosi avvalere di un campione insperato ed immeeeeeenso di soggetti. Certamente fra 40 anni i loro amministratori delegati si ricorderanno di noi tra un drink e l’altro a bordo dei loro yacht di lusso.

Vedere calpestati i nostri diritti naturali fa male, ma aspetto con ansia che venga sancito il lockdown per tutti coloro che hanno deciso di non assecondare le cure sperimentali.

Lo aspetto con ansia perché (in Italia) ci sarà finalmente l’evidenza oggettiva della reale efficacia della sperimentazione. Conto i giorni che ci separano dall’apartheid come un militare di leva aspetta la fine della naja.

Se sopportare un’ulteriore limitazione può finalmente dimostrare che, come in tutto il mondo tranne che in Italia, il contagio e le ospedalizzazioni avvengono indipendentemente dalla somministrazione delle cure, ben venga.

In fondo noi italiani, gregge paziente, abbiamo visto calpestare i nostri diritti praticamente ogni giorno da marzo 2020 senza che tutte le rinunce siano mai state ripagate da soluzioni o miglioramenti. Lo sviluppo è troppo più in alto rispetto alle nostre teste. Siamo un accessorio della Storia, dignitosamente silenzioso, ma pur sempre un accessorio. 

La storia non siamo noi, De Gregori s'è sbagliato, forse parlava di altri popoli. 

Un paese civile e con un minimo di autostima avrebbe spodestato chi si è alternato al potere senza raggiungere alcun obiettivo. Ma noi in Italia no, siamo tutti come Willy Coyote o i protagonisti di Pennac, nasciamo colpevoli, imbevuti del peccato originale e, consci di questo, accettiamo qualsiasi vessazione, qualsiasi balzello. No Limits. 

Ho letto addirittura di un appello scritto da alcuni Professori (non parliamo di chiacchieroni social ma di gente che sta sul pezzo e studia veramente, con un ranking internazionale degno, proprio per questo scartati nei comitati tecnico scientifici) che sono preoccupati perché le cure sperimentali sono in realtà delle terapie geniche per cui non è mai stata fatta sperimentazione. 

In fondo è evidente che le prove cui siamo sottoposti sono passaggi che ci fanno crescere interiormente, che ci aiutano a raggiungere livelli di distacco impensabili e riequilibrano i nostri Chackra. Di tutto questo dobbiamo essere infinitamente grati alle istituzioni che si stanno prodigando per definire la costruzione di un contesto migliore in cui esprimere i nostri doni e appagare la nostra sete di Bello e Sano. 

La Natura ci accoglierà piu' rigogliosa che mai in un abbraccio circolare. 

Pochi popoli al mondo potranno raccontare di aver assecondato meglio di noi le necessità di salvaguardia dell'onore e della rispettabilità dei propri governanti, che pur di non ammettere errori e leggere statistiche (non parlo di studiare perchè sono già troppo impegnati sui social e nei talk show) proseguono simpaticamente verso il baratro (scusate se cito un comico una volta famoso ma ormai superato come Buster Keaton quando finì il cinema muto, ma sulle metafore non c'è il copyright).

Nessun popolo al mondo potrà mai dire di essere stato tradito di piu' e per piu' tempo nè di aver visto calpestata la propria Costituzione in modo così scientifico.  

Saremo migliori anche per questo.

Il messaggio di oggi è:

L'Aquila vola alto solo dove c'è la terraferma, il Gabbiano invece non ha paura del mare, spesso dorme cullato dalle onde.

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Comunicato n.8. Fango

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Comunicato n.6. istantanee per collocarci nella Storia e ripartire sui binari giusti

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