Il 6 maggio e il senso del lavoro. Parliamone!

Oggi la CIGL ha indetto l'ennesimo sciopero generale. Una giornata che avrebbe dovuto dettare l'agenda della politica per garantire i diritti dei lavoratori precari. Dopo aver a lungo dibatutto, con la redazione abbiamo deciso di "usare" questa giornata per interrogarci ed interrogarvi sul senso del lavoro. Abbiamo quindi deciso di dedicare l'intero giornale di oggi a questo tema, raccogliendo una serie di contributi che affrontano il problema da molteplici prospettive.

Il 6 maggio e il senso del lavoro. Parliamone!
Oggi la CIGL ha indetto l'ennesimo sciopero generale. Una giornata che avrebbe dovuto dettare l'agenda della politica per garantire i diritti dei lavoratori precari. Dopo aver a lungo dibatutto, con la redazione abbiamo deciso di "usare" questa giornata per interrogarci ed interrogarvi sul senso del lavoro. Abbiamo quindi deciso di dedicare l'intero giornale di oggi a questo tema, raccogliendo una serie di contributi che affrontano il problema da molteplici prospettive.
Siamo rimasti sorpresi ed entusiasti dalla risposta avuta dai nostri collaboratori. Da Etain Addey a Simone Perotti, da Piero Bevilacqua al nostro Paolo Ermani, da Cristiano Bottone ad Andrea Bertaglio, da Guido Dalla Casa a Francesco Bevilacqua. Solo per nominare i più noti.
Ed ecco che abbiamo raccolto 17 articoli da leggere, studiare, collezionare. Critica al mondo del lavoro, decrescita, green jobs, donwshifting, ricerca di nuovi modi di vivere e pensare. I punti di vista emersi sono davvero molteplici ed è emozionante pensare che accanto all'Italia massificata e ridotta a audience dalla politica tradizionale e dai mass media esiste davvero un altro paese. E che paese!
Ma basta parlare. Vi lascio allo "speciale lavoro". Prima però voglio fare un ringraziamento speciale ad Alessandra Profilio che oggi, con il suo lavoro in redazione e la sua "dedizione alla causa", ha davvero superato se stessa.
Buona lettura!
Daniel Tarozzi
p.s. in giornata potrebbero arrivare nuovi articoli dello speciale. Per leggerli vi consiglio di cliccare qui

Riprendiamoci le nostre vite, una giornata per ri-pensare il 'lavoro'

Editoriale In occasione della giornata di sciopero proclamata a livello nazionale dalla Cgil, e dedicata a denunciare le politiche del Governo in tema di occupazione, welfare, fisco e istruzione, la Redazione del Cambiamento dedica una giornata al lavoro, al significato che questa dimensione oggi assume a livello sociale, culturale, psicologico, spirituale, soggettivo. Un momento di pensiero e confronto. di Claudia Bruno - 6/5/11

Localismo del lavoro e internazionalismo del capitale - Piero Bevilacqua

Crisi "Il neoliberismo è stato di fatto accettato come la nuova frontiera da seguire. Ma oggi quella nuova religione della crescita, che apparve negli anni '80 come l'avanguardia di una nuova stagione di modernizzazione e di avanzamento del mondo intero, si mostra in tutta la sua paradossale e stupefacente antistoricità". Piero Bevilacqua, storico e saggista italiano, ci racconta come siamo arrivati fin qui e cosa resta da fare oggi. di Piero Bevilacqua - 6/5/11

Quando una nave affonda - Il punto di vista di Simone Perotti

Avanti Tutta Molti uomini e donne iniziano a comprendere che la nave del capitalismo consumista e devastatore sta affondando. “Oggi la nuova frontiera si chiama abbassamento dei bisogni, riequilibrio del rapporto tra lavoro e vita, delocalizzazione abitativa, recupero dei borghi, ritorno parziale all’artigianato e alla terra, riduzione dei consumi, decrescita, sobrietà, equilibrio. Ma c’è dell’altro”. di Simone Perotti - 6/5/11

Etain Addey: l’inganno dell'industrializzazione

Culture per il Cambiamento "Volete aspettare la cassa integrazione? Il prossimo contratto a termine? Bisogna avere il coraggio, guardare in faccia la realtà, lasciar perdere il padre, lo Stato, e prendere delle decisioni radicali. C’è tanto lavoro da fare!" di Etain Addey - 6/5/11

Paolo Ermani - Decrescita, occupazione e green economy

Crisi "La sensazione generale è quella per cui o si fa il mestiere per il quale si è studiato oppure si accetta di lavorare in un call center o simili lamentandosi puntualmente con il governo, la sfortuna, gli astri e altro a scelta. Ma provare altre strade? Andare magari all'estero un paio di anni e fare esperienza? Fare lavori manuali fa tanto male, è così disonorevole? Fare il falegname, il carpentiere, l'idraulico è così orribile? Con quello che si guadagna tra l'altro. Imparare un mestiere è così indesiderabile e nacronistico?". di Paolo Ermani - 6/5/11

Francesco Bevilacqua - Il lavoro ci rende schiavi! E' ora di ripensare il lavoro

Culture per il Cambiamento Il lavoro oggi ci rende schiavi. Da un lato è la struttura sociale che ci costringe all’incessante guadagno per poter sopravvivere in un’economia che ci stritola. Dall’altro lato, siamo noi stessi che ci siamo costruiti una gabbia mentale che ci lega ad esso in un rapporto perverso e innaturale. L'autore ci guida nei meandri più oscuri del lavoro, lasciando intravedere, infine, uno spiraglio di luce. di Francesco Bevilacqua - 6/5/11

Identità e Lavoro, lavoro senza identità - Claudia Pecoraro

Culture per il Cambiamento Se è vero che il lavoro contribuisce a definire la nostra identità nella misura in cui stabilisce il nostro ruolo all'interno della società, chi siamo noi oggi? Oggi che il lavoro è precario, flessibile, aleatorio, che in esso abbiamo smesso di rispecchiarsi, nè questo si rispecchia più in noi e il rischio di smarrire la propria identità è quantomai forte. di Claudia Pecoraro - 6/5/11

I nostri blogger e il senso del lavoro

Editoriale Accanto agli articoli proposti da tutti i nostri collaboratori, voglio segnalare quelli scritti dai nostri blogger, che per motivi tecnici non comparirebbero altrimenti in questo speciale. Cristiano Bottone, Gianni Davico e Marina Díaz i Jurnet, infatti, ci hanno regalato alcune significative riflessioni fondamentali per il dibattito in corso. I titoli? "A che serve lavorare?" - Cristiano Bottone; "Lavoro poco e sono felice" - Marina Díaz i Jurnet; "Il lavoro secondo me" - Gianni Davico. di Daniel Tarozzi - 6/5/11

Andrea Bertaglio - La decrescita provoca disoccupazione? Niente di più falso!

Decrescita "La decrescita svela la follia insita nell’obbiettivo di creare occupazione come un valore in sé, omettendo di definire per fare che cosa. Solo una società malata, profondamente malata come quella che finalizza l’economia alla crescita del prodotto interno lordo può averlo pensato e può continuare a pensarlo anche di fronte all’evidenza di non riuscire più a farlo". di Andrea Bertaglio - 6/5/11


Guido Dalla Casa - L’etica del lavoro e l’etica della Terra

Culture per il Cambiamento Nella nostra civiltà “è mancata la percezione della non-separabilità di ogni processo lavorativo umano dall’ecosistema globale. È invece indispensabile avere sempre presente questa percezione e tenere come primo valore l’etica della Terra”. di Guido Dalla Casa - 6/5/11


Francesca Fugazzi: la vera 'impresa'? Aiutare gli altri!

Culture per il Cambiamento Il valore dell’impresa sociale e dell’iniziativa locale al di là del paradigma del profitto può essere oggi sostenuto da una comunità di persone unite dalla rete: il lavoro può nuovamente reinventarsi per produrre vero benessere. di Francesca Fugazzi - 6/5/11

Laura Pavesi - Ha ancora senso parlare di “green jobs”?

Culture per il Cambiamento "Ognuno può convertire la propria attività lavorativa in una professione eco-sostenibile, qualsiasi lavoro faccia o scelga di fare: basta che decida di produrre o lavorare in modo da ridurre i rifiuti e l’inquinamento, e generare benefici concreti all’ambiente che lo circonda". di Laura Pavesi - 6/5/11

Elisa Magrì: "Da 'lavoratore' a 'precario', come cambia la percezione del presente"

Crisi Abituati dalle statistiche e dalle quotidiane storie di disagio a sentirci “precari”, abbiamo finito con il perdere di vista la funzione sociale del lavoro e a non riconoscerci più come soggetti attivi, che operano sulle condizioni del presente. Se è vero che la crisi economica in cui versiamo si è gravemente inasprita nell'ultimo decennio, il dibattito che l'accompagna non ci fa capire la distorsione subita oggi dal lavoro e quali siano i concetti chiave per progettare il cambiamento. Proprio da questi bisogna ripartire per riprenderci il lavoro e la vita. di Elisa Magrì - 6/5/11

Dario Lo Scalzo - La storia di Gustavo, un 'uomo' di undici anni

Storie invisibili Durante la sua esperienza come professore volontario per conto dell'associazione inglese GVI nelle comunità indigene del Guatemala, Dario Lo Scalzo ha conosciuto Gustavo, un 'uomo' di undici anni che lavora per mantenere la sua famiglia. Ecco la storia di un alunno-lavoratore per cui l'istruzione è un privilegio, lavorare una necessità. di Dario Lo Scalzo - 6/5/11


Francesco Maria Ermani - I miracoli del lavoro

Crisi “Il lavoro umano è una chiave, e probabilmente, la chiave essenziale di tutta la questione sociale, se cerchiamo di vederla veramente dal punto di vista del bene dell’uomo”. Le riflessioni di Francesco Maria Ermani sul mondo del lavoro prendono come spunto una Lettera Enciclica di Papa Giovanni Paolo II pubblicata nel 1981. di Francesco Maria Ermani - 6/5/11

PAEA SEGNALA

“Energia – Ambiente – Lavoro”: viaggio-studio al Centro per l'Energia e l'Ambiente di Springe in Germania

Energie Alternative Un esempio di come un’ “utopia” energetica possa diventare non solo un lavoro, ma un sistema vincente anche sotto il profilo d’impresa, innescando un cambiamento virtuoso che contamina il contesto sociale, istituzionale ed economico. Parliamo dell’EUZ, centro d’eccellenza in Europa per l’Energia e l’Ambiente che da 30 anni lavora sul campo contagiando il contesto pubblico, imprenditoriale ed istituzionale in senso virtuoso. E dove PAEA organizza ogni anno dal 1993 un viaggio/corso estivo per italiani: un punto di vista privilegiato su alcune tra le esperienze più avanzate in termini di efficienza energetica, bioedilizia ed energie rinnovabili, per portare a casa un diverso punto di vista da applicare nella professione o ad un progetto personale. di Associazione PAEA

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